Jaguar XF Sportbrake: test drive primo contatto [Video]

Primo contatto sulle strade portoghesi con la Jaguar XF Sportbrake, la station wagon d'Oltremanica.

L'invasione del mercato da parte delle sport utility di piccole, medie e grandi dimensioni ha letteralmente messo in crisi gli altri segmenti, che sono passati in poco tempo dal ruolo di protagonista a quello di comparsa nelle graduatorie di vendita. A soffrirne maggiormente forse sono state le station wagon, che con le sport utility condividono solamente il concetto di spazio e, in alcuni casi, di lusso: troppo poco per fermare l'emigrazione di massa verso i SUV. Gli affezionati delle berline allungate però non mancano, come chi continua a pensare che un'auto, anche familiare, oggi possa offre un ampio spazio senza pregiudicare eleganza, guidabilità e prestazioni. Jaguar in fatto di eleganza sa il fatto suo ed è proprio in questa nicchia che si inserisce con la XF Sportbrake, versione in abito lungo della XF berlina. Nei 700 km di percorso sulle strade portoghesi abbiamo provato il turbodiesel 2.0 4 cilindri Ingenium da 240 Cv e 500 Nm di coppia a 1.500 giri/min, con cambio automatico 8 rapporti e trazione integrale AWD. Il prezzo della versione avuta in prova parte da 60.900 euro, al lancio in Italia arriveranno per prime proprio le versioni a trazione integrale, con prezzi a partire da 46.780 euro.

Com'è fatta


Voto 8 Primo Contatto

Filante e dalle linee pulite, la XF Sportbrake è fedele al linguaggio stilistico delle Jaguar di ultima generazione, a cui aggiunge una coda alta, lunga e rastremata. Esaltare la dinamicità rispetto al modello precedente è stato il primo obiettivo del team guidato da Ian Callum, caratterizzato dal tetto spiovente, superficie vetrata che dal montante centrale ne segue l'andamento verso il basso, oltre ad una leggera piega che dalle fiancate attraversa il portellone poco sotto la linea di cintura. Le dimensioni indicano un'auto lunga 4,95 m, larga 1,88, alta 1,49, con cx di 0,29; l'ago della bilancia si ferma sui 1805 Kg, mentre la capacità del bagagliaio varia dai 565 litri in configurazione normale, ai 1.700 con sedili abbattuti. Come tutti gli interni è rifinito con cura ed arricchito da numerosi elementi: guide con anelli di fissaggio scorrevoli, vani portaoggetti, ganci estraibili e tasche con retine su rivestimenti in moquette.

Non mancano ovviamente le luci di cortesia e la presa di corrente, mentre i comandi per abbattere elettricamente gli schienali dei sedili posteriori sono una novità rispetto alla precedente generazione. Il portellone elettrico è di serie, in opzione si può azionare passando il piede sotto uno dei due angoli del paraurti, con la soglia di carico che è ad appena 63 cm da terra.L'evoluzione è stata netta anche nell'abitacolo, dove il british style è stato rivisto in chiave più moderna con l'andamento ondeggiante della plancia, rivestita in pelle come la quasi totalità delle superfici interne. Al centro, razionalmente divisi tra i vari livelli troviamo bocchette d'areazione, schermo touch da 12,3" (in opzione) e comandi del clima, ma stonano un po' i pannelli rigidi del tunnel centrale come l'assenza di un dispositivo di ricarica wireless per gli smartphone. La luminosità è sempre garantita grazie al tetto panoramico da 1,6 metri quadrati azionabile con comandi gestuali e dieci tonalità di luci ambientali a led. Il livello di comfort è elevato ed in linea con le aspettative che si hanno da una Jaguar: i sedili in pelle, riscaldabili e regolabili elettronicamente, sono comodi e la buona insonorizzazione permette di godersi a pieno la qualità dell'impianto hi-fi Meridian, anche se il tunnel centrale è un po' ingombrante per chi siede dietro al centro.

Come va


Nei 700 km di percorso attraverso la valle del Douro la station wagon di Coventry ha dimostrato grande stabilità in autostrada ed un'inaspettata agilità nel misto, inserendosi in curva con precisione grazie anche al contributo di uno sterzo molto preciso e diretto. L'appoggio è garantito da cerchi 20 pollici e da sospensioni autolivellanti che riescono nel difficile compito di mantenere alto il comfort di marcia senza sacrificare la precisione tra le curve e la capacità di assorbimento delle buche. La Xf Sportbrake non disdegna certo l'andatura vivace, i 240 cavalli del turbodiesel 4 cilindri sono più che sufficienti per divertirsi usando i paddle al volante nel misto stretto, dove il limite (90 Km/h) era sproporzionato rispetto a quello dei lunghi rettilinei autostradali (120 Km/h). La risposta del cambio automatico ad 8 rapporti è infatti fulminea quanto fluida nel cambio marcia, tanto che a volte quasi non ci si accorge del passaggio.

Il buon adattamento al percorso è dovuto anche alle 2 modalità di guida che intervengono sulla risposta dello sterzo e dell’acceleratore aggiungendosi a quella normale, con Sport che ne premia la prontezza mentre con Eco si ottiene il massimo risparmio di carburante, che viene indicato sui 5.8 l/100 km. Il motore turbodiesel da 240 cavalli è apparso il più equilibrato tra quelli disponibili al momento del lancio ma chi vuole di èiù può scegliere il V6 a gasolio da 3 litri, consistente, con un piacevole rombo ed in grado di coprire lo 0 a 100 km/h in 5”5 contro i 6.7" della 2.0 da 240 cavalli. La frenata è sembrata adeguata anche se c'è una tendenza al surriscaldamento nei tratti più impegnativi, visto che intervengono anche nella gestione del Torque Vectoring.

Jaguar XF Sportbrake - Scheda Tecnica

Jaguar XF Sportbrake R-Sport 2.0L Diesel - Scheda Tecnica by Blogo Motori on Scribd

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