Tradimento, le auto a guida autonoma investigheranno sulle scappatelle?

Sir Gregory Knight, membro del Parlamento inglese, teme che l'auto a guida autonoma possa essere usate per spiare la nostra vita privata.


Tradimento, le auto a guida autonoma investigheranno sulle scappatelle?


Il Grande Fratello (quello di Orwell, non quello di Canale 5) è già tra di noi, e si guida da solo. E' quanto teme Sir Greg Knight, illustre rappresentante del partito conservatore, ex ministro e attuale membro del Parlamento del Regno Unito. Secondo Knight, infatti, le auto a guida autonoma potrebbero essere in futuro utilizzate per spiare le nostre vite private. Scappatelle, tradimenti e corna compresi.

Ancor di più: i dati sui tragitti raccolti dalle auto che si guidano da sole potrebbero essere utilizzati in tribunale dagli avvocati divorzisti per costringervi a staccare un pesantissimo assegno mensile al vostro ex partner.


Incubo? Mica tanto: onestamente fino ad ora non ci aveva pensato ancora nessuno, o almeno nessuno ne aveva parlato pubblicamente, ma Knight tutti i torti non li ha. Chissà come mai ci ha pensato proprio lui.

In una interrogazione al Ministro dei Trasporti John Hayes, Knight chiede garanzie sull'uso di questi dati. Il contesto è la discussione, appena iniziata al Parlamento UK, dell'Automated and Electric Vehicles Bill, la nuova legge sulla ricarica delle auto elettriche e sulle auto a guida autonoma.

"Posso chiedere se ha pensato alle registrazioni dei dati dei veicoli automatizzati, a quanto tempo dovrebbero essere conservati e a chi dovrebbe avere accesso a tali informazioni?" ha chiesto Knight a Heyes, "E' abbastanza chiaro che le compagnie assicuratrici dovrebbero avere accesso ai dati, e anche la polizia, perché anche se non c'è un incidente il veicolo potrebbe essere coinvolto in un crimine. Ma qualcun altro sarà in grado di accedere a questi dati? Qualcuno, ad esempio, come un datore di lavoro che cerca di capire cosa fanno i suoi dipendenti durante il giorno?".

Domande più che legittime. E ci viene da pensare, da italiani, che i dati delle auto a guida autonoma da noi potrebbero essere utilizzati per pizzicare i dipendenti pubblici che vanno a fare shopping durante le ore di lavoro. Ma questa è un'altra storia...

Tornando a Knight: "O magari pensiamo a un avvocato divorzista, che cerca prove dell'adulterio e va a vedere dove l'occupante del veicolo automatizzato si è recato nel pomeriggio".

Il Ministro non ha potuto negare che le domande erano consone al dibattito: "Lei ha ragione, dobbiamo analizzare attentamente la questione. Le informazioni sono un potente strumento e la raccolta delle informazioni è qualcosa che questa Camera prende in maniera molto seria. Quindi credo che abbia ragione a esplorare questa materia. Spero che possiamo approfondire la questione in maggior dettaglio in Commissione".

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