Patente deteriorata: ritirata dalle autorità

Forse un po’ meno nella moderna versione plastificata, ma le precedenti patenti cartacee sono soggette all’usura.

patente, punti, infrazioni
Forse un po’ meno nella sua moderna versione plastificata, le precedenti patenti cartacee simili alla ormai superata carta di identità, sono soggette all’usura, al deterioramento e agli strappi. Anche il sottoscritto ne possiede una risalente agli anni novanta in queste condizioni… Si tratta pur sempre di un documento molto importante non solo per la circolazione, ma anche per l’identificazione. Per questo il Governo ha insistito molto per disporre il suo ritiro quando essa è ormai diventata, come dire, impresentabile.

Come ci ricorda il sito laleggepertutti.it, nessuna legge dispone il ritiro della patente perché deteriorata, ma il Ministero dell’Interno, con una circolare del 1999 è intervenuto su questa materia.

Il Viminale ha riconosciuto la legittimazione degli organi di Polizia a ritirare le patenti illeggibili perché usurate ogni volta che il documento non è più in condizione di assolvere alla funzione di certificazione della titolarità dell’autorizzazione. Un orientamento accolto anche dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione e dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, secondo il quale una patente deteriorata non è più nello stato materiale di assolvere non solo alla funzione di certificazione della titolarità dell’abilitazione, ma neanche alla funzione di identificazione personale del conducente.

Le autorità che ritirano il documento rovinato devono trasmetterlo immediatamente alla Motorizzazione Civile che darà il via al procedimento per il rilascio del duplicato. Il titolare dovrà presentare un documento leggibile entro un determinato termine, normalmente compreso tra i trenta e i quaranta giorni, ritenuto sufficiente ad ottenere il duplicato.

Si tratta però di una facoltà accordata alle Autorità, non di un obbligo. La scelta spetterà di volta in volta all’agente accertatore, alla sua “sensibilità” e alla sua valutazione circa il reale stato di deterioramento della patente. Infatti, dal punto di vista giuridico dell’atto, la circolare è un atto interno della Pubblica Amministrazione che vincola i dipendenti soltanto da un punto di vista disciplinare senza imporre alcun dovere, cosa che farebbe invece una norma di legge.

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