Parigi vieterà benzina e diesel entro il 2030? Non è vero

Ecco cosa vuole realmente il Municipio di Parigi in fatto di auto a benzina e diesel nei prossimi 15 anni. Non ci sarà nessun divieto.

Su molti media internazionali gira la voce che il Municipio di Parigi avrebbe intenzione di vietare la circolazione delle automobili a gasolio e a benzina, rispettivamente, entro il 2024 e il 2030. Una notizia che, se trovasse conferme, sarebbe una vera rivoluzione. Ma, invece di conferme, la notizia trova una smentita.

Una smentita ufficiale, per giunta, da parte delle autorità parigine: “Diversi media hanno annunciato giovedì mattina che Parigi vieterà i veicoli diesel e benzina nel 2030. Queste informazioni sono false“. Poi dall”Hôtel de Ville de Paris precisano cosa abbiano realmente detto al posto di quanto tutti, colossi dell’informazione compresi (uno su tutti: Reuters), hanno poi interpretato.

Spiegano dal Municipio: “Per ridurre l’inquinamento, proteggere la vostra salute e combattere il cambiamento climatico, Parigi opera da novembre 2016 su un nuovo Plan Climat Air Énergie territorial, che sarà presentato a novembre al voto del Consiglio di Parigi. Più di 1.000 contributi dei cittadini sono stati raccolti durante trenta incontri e su Internet. Questo piano prevede di rendere Parigi una città carbon-neutral entro il 2050. Ciò sarà fatto in tutte i settori. Per quanto riguarda i trasporti, si pone l’ambizione della fine dei motori diesel a Parigi nel 2024 e della benzina nel 2030“.

L’ambizione di togliere dalla strada ogni veicolo che non sia elettrico entro il 2030, quindi, c’è e viene confermata. Quello che non è confermato, invece, è il divieto di circolazione per diesel e benzina dal 2024 e dal 2030: “Nessuna misura di divieto o sanzione è inclusa nel nuovo Plan Climat Air Énergie Territorial di Parigi. Per raggiungere l’obiettivo della fine dei motori termici nel 2030, la città ha deciso di investire nello sviluppo di alternative e nel rafforzamento degli aiuti finanziari che permettono agli individui e ai professionisti di acquistare veicoli puliti“.

Parigi, in pratica, spera di arrivare all’obiettivo di eliminare i motori termici dalle strade cittadine tramite un sistema di incentivi a privati e aziende, non tramite un divieto. Pura utopia?

In teoria sì, in pratica si vedrà. Quel che è certo, e sono gli unici dati su cui possiamo ragionare, è che da diversi mesi i prezzi del gasolio sono in crescita in Francia. Se quella che fino ad oggi è stata considerata una delle patrie del diesel vorrà un giorno diventare la patria delle auto elettriche di certo potrà contare su un vantaggio nel breve termine: una abbondante produzione di elettricità da fonte nucleare.

Inoltre, non va dimenticato che il campione nazionale dell’automobile, il Groupe Renault, sta investendo massicciamente nelle auto elettriche e persino nelle infrastrutture di ricarica e, per come funziona la politica in Francia, difficilmente il Governo (che sia di destra o di sinistra, non importa affatto) nei prossimi anni lo lascerà solo in questa sfida epocale.

La Francia, o le singole municipalità francesi come Parigi, potrebbero effettivamente scoraggiare l’acquisto di auto diesel o benzina tramite tasse, accise e balzelli vari.

Alla luce di tutto ciò non è impossibile che Parigi almeno si avvicini all’obiettivo di far sparire dalla circolazione stradale i vecchi motori a scoppio. Ma, almeno così promettono le autorità parigine, non lo farà per decreto.

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