California: dal 2018 possibile la guida autonoma senza pilota

Il dipartimento dei motori della California permetterà la guida autonoma senza volante, pedali, specchi e….umani a partire dal prossimo anno.

Che lo stato dell’Orso sia uno dei più attivi per quanto concerne lo sviluppo delle nuove tecnologie abbinate al mondo dell’automotive – non fosse altro che proprio sono presenti i maggiori vettori che stanno puntando al mondo delle quattro ruote del futuro, tra cui Google Alphabet o Uber – è cosa risaputa. Fin dai tempi di Arnold Schwarzenegger, si è puntato ad un futuro sostenibile per le quattro ruote, sopratutto da un punto di vista “ecologico”. Oggi la nuova partita si gestisce sulla guida autonoma, ed ecco che California – così come Nevada – punta forte su questo sviluppo spingendo sull’acceleratore legislativo. In che modo? Con la revisione delle concessioni per la sperimentazione della guida autonoma senza volante, pedali, specchi e….esseri umani

A che punto però è il percorso? Per il momento il dipartimento ha voluto rivedere e revisionare il proprio regolamento – come sottolineato da The Verge.com – e, dopo 15 giorni di “pubblicazione” le regole verranno sottoposte al governo di stato che inizierà ad introdurlo fattivamente in determinati momenti a metà del 2018, dando vita ovviamente alla sperimentazione.

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Al momento ci sono circa 42 aziende che stanno sperimentando una flotta di circa 285 veicoli autonomi, con circa 1000 “safety drivers” abilitati e “licenziati” a provare queste vetture. Un business, questo degli autisti, che dunque nel futuro – non sappiamo ancora quanto “prossimo”, andrà a concludersi, con le aziende che avranno l’autorizzazione alla distribuzione di veicoli a guida autonoma, senza alcun essere umano di controllo alla guida.

Attenzione però a considerare la notizia come un passo avanti definitivo, una pietra miliare, perchè la realtà comunque è di quelle speriementali e non esente da paletti ben imposatti.

Le disposizioni in essere che stanno per essere rilasciate comportano comunque l’obbligo di notifica – da parte delle aziende – ai governi locali – per il numero di volte in cui la vettura a guida autonoma “solitaria”, verrà messa su strada, oltre a dover riferire, nel caso di sperimentazione con un “safety driver” a bordo, quante volte questi abbia dovuto prendere il controllo. Inoltre, l’obbligo di notifica nei confronti dell’ente statale deve giungere anche per qualsiasi tipo di aggiornamento da parte del costruttore – sia a livello software che ‘hardware’.

Al bailamme legislativo e fattivo di una rivoluzione copernicana del genere, va aggiunto che ad oggi, vi è ancora il divieto di sperimentazione sulla guida autonoma per gli autocarri. Per lo stato della California infatti, bisognerà approntare una regolamentazione ad hoc.

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