Auto a guida autonoma: conducente vietato sulla Interstate 5?

Dagli Stati Uniti arriva una proposta destinata a far discutere: vietare il transito sulla Interstate 5 alle auto con conducente umano.

In un periodo in cui tutti si interrogano su quanto siano sicure le auto a guida autonoma, soprattutto dopo gli incidenti “famosi” in cui sono rimaste coinvolte alcune Tesla, c’è chi si chiede quanto sia ancora sicuro lasciare guidare un umano al posto di un computer.

Da Seattle, Stati Uniti, arriva infatti la proposta futuristica di Madrona Venture Group: vietare entro il 2040 la circolazione alle auto con conducente umano sulla Interstate 5 Seattle-Vancouver.

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Madrona Venture Group è una società di venture capital attiva dal 1995. Ha investito, in questi 22 anni, nella maggior parte delle aziende tecnologiche che si sono affermate sul mercato. Ora si è buttata sul nuovo business della guida autonoma che, proprio in questi giorni, è a un bivio: il Senato americano, infatti, sta per pubblicare le linee guida definitive che daranno una cornice legale federale allo sviluppo di questa tecnologia e alla sua implementazione su strada.

L’idea di Madrona è quella di procedere gradualmente: si partirebbe permettendo alle auto a guida autonoma la circolazione nella corsia HOV, cioè la corsia della Interstate 5 riservata alle auto con almeno due persone a bordo. In seguito si dovrebbero dedicare altre due corsie alle auto senza conducente, una per senso di marcia.

Infine, entro il 2040, tutte le corsie della I-5 dovrebbero essere riservate alle auto a guida autonoma, almeno nelle ore del picco del traffico.

Interstate 5 dedicata alle auto a guida autonoma dal 2040

Sposando il futuro dei veicoli autonomi – spiegano Tom Alberg, Daniel Li e Craig Mundie di Madrona Venture Group – Vancouver e Seattle possono diventare leader nel mondo, servendo da esempio su come inserire in modo proattivo e responsabile questo importante cambiamento culturale e tecnologico nella loro pianificazione cittadina e regionale dei trasporti“.

L’interesse di Madrona affinché questa proposta diventi realtà è esplicito, come spesso capita con le attività di lobbying negli Stati Uniti: il gruppo finanzia numerose società che creano componenti elettronici per auto, autonome e non. Tra di esse Impinj, Mighty AI e Echodyne.

Credit foto: Wikipedia

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