Drive.ai si sta legando a Grab, rivale di Uber?

La startup che vuole “insegnare” alle auto la guida autonoma, vorrebbe espandersi verso Singapore, dopo un sostegno di 15 ulteriori milioni di dollari

Drive.ai, startup sullo sviluppo della tecnologia della guida autonoma, ha ricevuto 15 milioni di dollari da Grab, praticamente il più grande rivale di Uber nel sud est asiatico. Il finanziamento, secondo quanto riportato dal portale techcrunch.com, permetterà a Drive.ai nel suo percorso di espansione internazionale, con la previsione di aprire – nei propri piani – un ufficio a Singapore nei prossimi mesi, considerando lo sviluppo di auto a guida autonoma nel paese.

Non è ancora una partnership formale quella tra Grab e Drive.ai, anche se Grab ha già avuto una partnership precedentemente con la NuTonomy di Boston per la guida autonoma proprio per le strade di Singapore.

Dunque l’apertura verso Singapore deve essere vista come strategica per lo sviluppo stesso di Drive.ai. A sostegno, il CEO di Drive.ai, Sameep Tandon ha definito lo sviluppo della tecnologia della guida autonoma come “una gara spaziale globale” e che lo sviluppo internazionale è un qualcosa di importante per l’azienda stessa. L’oppostunità di Singapore dunque giunge proprio a latere dell’incontro con Grab in un meeting in California, oltre alla visita di Singapore del co-fondatore di Drive.ai, Carol Reiley, impressionato dalla megalopoli asiatica.

Un passo ulteriore verso l’espansione globale partendo dall’est asiatico? Singapore sarebbe un passo scontato quanto definito per le ambizioni di Drive.ai, fresca di un ulteriore finanziamento da parte di Lyft di circa 50 milioni di dollari all’inizio dell’anno. Tanto più questa notizia si ricollega alla mossa della stessa Lyft di legarsi a Ford con la volontà di realizzare in sincronia taxi a guida autonoma. Ulteriori tasselli di un mondo che si sta sviluppando sempre più e dove ogni concorrente si muove, come in una partita a scacchi, alla ricerca di collaborazioni il cui focus nodale risulta essere lo sviluppo tecnologico.

In questo caso, la particolarità di Drive.ai? La focalizzazione sulla creazione di un kit apposito retroattivo che porterebbe quindi vetture già esistenti a diventare idonee per la guida autonoma. In pratica, una startup che “insegnerebbe” alle auto già esistenti a guidare. Sarà realtà?

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