F1: Toro Rosso scarica Kvyat. In Malesia corre Gasly

I cattivi risultati di Kvyat hanno spinto la Toro Rosso alla sostituzione con Gasly per il finale di stagione.

Le montagne russe di Kvyat: nel 2013 diventa campione all’esordio in GP3 doppiando in classifica il compagno di scuderia Carlos Sainz e guadagnandosi il posto in Toro Rosso per la stagione 2014. Nella giornata di ieri il russo è stato ufficialmente appiedato dalla scuderia gestita da Franz Tost visti i soli 4 punti in 14 GP, contro i 48 del compagno di squadra Sainz, che invece si è guadagnato la fiducia di Renault per la prossima stagione.

Nella gara in Malesia verrà sostituito dal francese Pierre Gasly, che farà così il suo esordio in Formula 1 a 21 anni. Il declino è di Kvyat è iniziato, scherzi del destino, proprio nel GP casalingo in Russia, dove in meno di 200 metri tamponò due volte Sebastian Vettel costringendo la Red Bull a sostituirlo per la successiva gara a Barcellona con Max Verstappen. Gara di Barcellona vinta dal giovane olandese all’esordio nella scuderia diretta da Chris Horner, che così archiviò immediatamente e senza rimpianti il discorso su Kvyat. Il 2017 poteva essere la stagione del rilancio, ma reiterati incidenti al via uniti al magro bottino di punti hanno convinto Helmut Marko e Franz Tost, Consulente del team anglo-austriaco il primo, Direttore Tecnico del Team Toro Rosso il secondo, ad appiedare Danil Kvyat.

Queste il commento di Tost: “Diamo una chance a Gasly nel solco del programma Junior in F.1 della Red Bull: merita questa occasione e ci darà la possibilità di prendere una decisione più consapevole in merito alle nostre scelte dei piloti per il 2018. Per una serie di motivi, alcuni di natura tecnica, ma anche errori suoi, Daniil Kvyat non ha dimostrato veramente il suo vero potenziale in questa stagione, per questo lo abbiamo fatto scendere dalla vettura per le prossime gare. Questo ci darà anche l’opportunità di valutare Pierre in pista durante un intero fine settimana di gara”. 

Vale la pena di ricordare come i sedili di Red Bull e Toro Rosso siano particolarmente caldi: tra le “vittime” di Helmut Marko già figuravano Alguersuari, Buemi e Vergne a cui ora si aggiunge Kvyat. Chi sbaglia o non è competitivo paga con il licenziamento, anche se le porte della F1 per il russo potrebbero non essere definitivamente chiuse: vista la concomitanza con l’ultimo appuntamento stagionale della Super Formula ed il GP USA di Formula 1, Kvyat potrebbe tornare in pista ad Austin.

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