Targhe clonate: 7.000 euro di multa e denuncia per un motociclista di Aosta

Il motociclista aveva perso la targa durante il Giro di Svizzera. Da anni non pagava le multe per eccesso di velocità e i pedaggi autostradali.

Andava in giro in moto con una targa clonata e da anni non pagava le multe degli Autovelox, dei Tutor, i pedaggi autostradali, l’assicurazione, la revisione del mezzo. E’ stato scoperto, dopo qualche mese di indagine, dalla Polizia Stradale di Verbania e denunciato per uso di atto falso e truffa aggravata.

Si tratta di un cittadino italiano di 58 anni, residente ad Aosta, che nel giugno scorso era andato in moto il passaggio del Giro di Svizzera. A poche centinaia di metri dalla dogana elvetica aveva perso la targa della moto, poi ritrovata dagli agenti della Stradale.

Quella targa, però, era totalmente falsa: clonata ad un povero residente di Reggio Calabria che per anni si è visto recapitare a casa decine e decine di multe collezionate, e mai pagate, dal centauro aostano.

C’è voluto un certosino lavoro di comparazione dei dati e delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza, presenti nei pressi della zona dove la targa è stata persa, per risalire all’identità del motociclista truffaldino. Una volta identificato il centauro clonatore di targhe e ottenuto il decreto di perquisizione da parte della Procura della Repubblica di Verbania, i poliziotti sono andati ad Aosta a bussare a casa del presunto truffatore.

La presenza in casa di una seconda targa contraffatta ha tolto ogni dubbio: si trattava del clonatore. Ritrovato in casa anche un kit di viti e bulloni per l’applicazione delle targhe false su quella originale.

Risultato: moto e materiali sequestrati, denuncia per uso di atto falso e truffa aggravata per il motociclista di Aosta e verbali di violazione del Codice della Strada per un importo complessivo di circa 7.000 euro.

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