Taxi privati: Google finanzia Lyft contro Uber?

Secondo Bloomberg Alphabet, la holding di Google, potrebbe finanziare con 1 miliardo di dollari Lyft, concorrente di Uber.

Il settore dei taxi privati continua a ribollire: secondo quanto riporta Bloomberg, infatti, Alphabet (holding finanziaria di Google) sarebbe pronta a investire 1 miliardo di dollari in Lyft, società californiana che sostanzialmente fa quello che già fa Uber. Cioè pagare i proprietari di automobili private per fornire passaggi ai suoi clienti. Il tutto tramite app, per un totale di 1 milione di corse al giorno.

Sia Alphabet che Lyft non commentano la notizia, ma Bloomberg parla di fonti interne non meglio specificate.

Che Alphabet non ami Uber, però, è ben noto anche se la situazione è più intricata di quanto si possa pensare: tecnicamente Alphabet è un investitore di Uber (nel 2013 Google Venture ha finanziato Uber con 257 milioni di dollari) ma Waymo, a sua volta branca di Alphabet che si occupa di guida autonoma, accusa Uber di spionaggio industriale. Uber le avrebbe rubato migliaia di documenti tecnici per sviluppare la propria tecnologia di guida autonoma. Che non funziona benissimo, però.

Se l’accordo Alphabet-Lyft dovesse andare in porto, quindi, per Uber sarebbe una pessima notizia. La società di taxi privati, oltre ai ben noti problemi derivanti dalle vertenze con le cooperative di taxi di mezzo mondo, recentemente ha subito un cambio al vertice dovuto, a quanto pare, ai malumori degli investitori nei confronti dell’ex CEO Travis Kalanick.

E infine Taxify, altra azienda gemella-concorrente di Uber, ha appena aggiunto Londra alle città già servite dai suoi servizi e oggi conta su 40.000 veicoli e 3 milioni di passeggeri.

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