F1: McLaren Renault e Toro Rosso Honda. Chi ci guadagna? E la Red Bull…

Woking si lega con i francesi, la Toro Rosso si prende Honda…e se fosse una mossa per Red Bull? Tutto questo in attesa di un eventuale approdo di Porsche

Formula 1 – Il dado è tratto e, alla fin fine, tutte le speculazioni delle ultime settimane hanno ricevuto giusta conferma. La cronaca: McLaren e Honda si separano in quello che doveva essere un idillio degno di ritorno al futuro – con tanto di filmato promozionale – ma che si è rivelato un incubo senza precedenti. La casa di Woking piazza un doppio colpo per il presente: liberarsi del propulsore nipponico che ha portato solo dolori, e riuscire conseguentemente a trattenere Fernando Alonso, anche se su quest’ultimo punto manca ancora l’ufficializzazione, la conferma.

Attenzione però, perchè McLaren ha sicuramente da guadagnarci in questo accordo, ma siamo certi che per il futuro la questione non si ritorca contro? Con Honda, seppur in maniera disastrosa, la casa inglese aveva l’indipendenza di essere un team principale, di non essere un “suddito” come, tanto per dire, nell’ultimo anno di Mercedes. Ora, si torna a quello status: l’accordo con la Renault ovviamente la ritrae nuovamente come scuderia clienti. Niente di speciale sia chiaro, visto e considerato come la stessa Red Bull abbia questo trattamento eppure si trova costantemente ai vertici.

McLaren's Spanish driver Fernando Alonso steps out of his car after the third practice session for the Formula One Chinese Grand Prix in Shanghai on April 8, 2017. / AFP PHOTO / Johannes EISELE        (Photo credit should read JOHANNES EISELE/AFP/Getty Images)

Certo è che la situazione è e rimarrà passeggera: Zak Brown ha già fatto sapere di poter vagliare l’ipotesi di creare un proprio motore quando verranno adottate le nuove norme tecniche sui motori nel 2021. A quel punto tutti i giochi saranno aperti: motore autonomo? Forse. Idea – ma qui si giunge al ramo del fantamercato – di un nuovo ritorno al futuro con Porsche? Qui l’opzione sarebbe apertissima e vincolerebbe – nel caso di un effettivo interesse dei tedeschi – non solo la McLaren, ma anche un’altra scuderia che si ritrova in una situazione di clientela non cosi distante. Sì, parliamo della Red Bull, ed in questo caso rientra fattivamente…la Honda.

Cosa c’entra il marchio nipponico con il team di Mateschitz? Nulla..per il momento. La cronaca: Liberty Media ha aiutato Honda a trovare un nuovo costruttore. Dopo il rifiuto di Sauber e la scissione con McLaren, nel 2018 ci sarà il nuovo matrimonio con Toro Rosso. Un accordo che renderà dunque la scuderia di Faenza un team principale, tanto che gli stessi giapponesi aiuteranno economicamente “le lattine”. Scissione con Renault dunque, come in passato ci fu con la Toro Rosso Ferrari. Ora però, non vi è fornitura clientelare, ma un legame vero e proprio.

Red Bull Racing's Dutch driver Max Verstappen drives at the Circuit de Catalunya on March 1, 2017 in Montmelo on the outskirts of Barcelona during the third day of the first week of tests for the Formula One Grand Prix season.  / AFP / JOSE JORDAN        (Photo credit should read JOSE JORDAN/AFP/Getty Images)

Dunque Toro Rosso si slega maggiormente dalla Galassia Red Bull, giusto? Sbagliato! E se dietro ci fosse proprio l’avallo di mamma Red Bull? Che i rapporti tra la compagine con a capo Dieter Mateshitz non avesse dei buoni rapporti con la stessa Renault era cosa risaputa da tempo immemore: critiche a pioggia, tentativi anche palesi di cambiare fornitore di motori, tanto da bussare sia a Mercedes che a Ferrari. Alla fine si giunge all’accordo di non belligeranza in stile Guerra dei Roses con la fornitura attuale del Renault rimarchiato Tag Heuer.

Serve una via d’uscita perchè – intendiamoci – questo matrimonio giungerà ad un divorzio prima o poi. Ed allora si potrebbe pensare a quella Porsche già sopracitata che starebbe pensando di rientrare nel grande circo iridato (tanto più che Stoccarda lascerà a fine anno il WEC) considerando il vociferare sulle nuove regole. Oppure, ipotesi ancor più intrigante, far sviluppare – tra problematiche varie – il motore Honda dalla Toro Rosso e valutarne le prestazioni per il futuro. Anche perchè, si spera, prima o poi Honda diventerà competitiva sul mercato, altrimenti non avrebbe senso che rimanesse nel circus.

A quel punto, in questo intricato dominio, rientrerebbe il gioco dei contratti dei piloti. Con la Ferrari che ha dalla sua due giovani dal vivaio come Giovinazzi e sopratutto LeClerc, il mercato del futuro vedrà andare in scadenza Ricciardo, Verstappen e Bottas pronti a rimanere o migrare verso le migliori scuderie. Sarà per questo che Sainz oggi ha confermato ufficialmente il suo passaggio per il prossimo anno in Renault da pilota ufficiale…..ma solo in prestito dalla scuderia Red Bull? Come a dire, se Verstappen o Ricciardo dovessero partire verso lidi “argentei” la soluzione rimarrebbe comunque in casa.

Fantamercato? Forse, ma finora ogni tessera del pazzle dei mesi scorsi è andata al proprio posto.

MONZA, ITALY - SEPTEMBER 03: Daniil Kvyat of Russia and Scuderia Toro Rosso and Carlos Sainz of Spain and Scuderia Toro Rosso on the grid before the Formula One Grand Prix of Italy at Autodromo di Monza on September 3, 2017 in Monza, Italy.  (Photo by Peter Fox/Getty Images)

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