Atti vandalici: cosa copre l’assicurazione

Cosa si intende per atti vandalici e cosa copre l’assicurazione.

Nel mondo delle assicurazioni, per atti vandalici si intende il danneggiamento, il deturpamento o l’imbrattamento del veicolo, per puro gusto di distruzione. Questi sono i danni coperti dall’assicurazione auto per atti vandalici: danni provocati da sommosse, danni provocati da cortei violenti, danni provocati da tumulti popolari, danni provocati da atti di terrorismo, da sabotaggio e da atti di vandalismo.

Come ci ricorda il sito laleggepertutti.it, in pratica, tutti i costi sostenuti per la riparazione dell’auto, qualora i danni siano riconducibili al vandalismo o ad un evento sociopolitico, ma che non possono essere assolutamente ricondotti alle garanzie di furto e incendio, vengono coperti dall’assicurazione auto per atti vandalici.

Ovviamente, la compagnia assicurativa risarcirà le sole spese di riparazione sostenute e comprovate dalla documentazione fiscale. Importante: se il guidatore ha partecipato attivamente all’evento sociopolitico, l’assicurazione non sosterrà i costi della riparazione.

La copertura sugli atti vandalici è una garanzia accessoria, quindi non è obbligatoria e non compresa nella polizza RC Auto. Va attivata su richiesta, alcune volte è abbinata al furto e incendio. Ovviamente il suo prezzo non è compreso nella polizza obbligatoria RC Auto e può variare da compagnia a compagnia. La copertura sugli atti vandalici può prevedere anche l’applicazione di una franchigia, una parte del danno subito dall’auto sarà sempre a carico dell’assicurato.

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