Hoverboard: la guerra estiva dei Comuni

E’ guerra agli hoverboard e ai monopattini elettrici nei Comuni di tutta Italia.

Continua la guerra agli hoverboard e ai monopattini elettrici nei Comuni di tutta Italia. A Livorno la Municipale ha dichiarato che possono circolare solo in aree private, mentre, come riferisce ilgiornale.it, per la libera circolazione sui marciapiedi, sulle piste ciclabili o all’interno dei parchi, bisognerà attendere la creazione di una categoria specifica all’interno del Codice della Strada.

Non solo hoverboard, a Palermo anche i Segway e a Brunico l’uso di questi mezzi è vietato sulla carreggiata stradale e nelle aree riservate ai pedoni. Come ci ricorda il sito studiocataldi.it, secondo il Codice della Strada:

“la circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade.”

Sempre la stessa norma indica che:

“sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti.”

La legge parla espressamente di tavole, pattini o altri acceleratori, è ovvio che quando fu emanata gli hoverboard, come altri dispositivi moderni, non erano ancora stati inventati. Ma è senza dubbio che una corretta applicazione del Codice della Strada permette di estendere questo divieto anche a questi nuovi e innovativi strumenti. Forse, visti i problemi relativi alla mobilità urbana e considerando queste nuove invenzione il legislatore dovrebbe quantomeno “rivedere” le norme, ma questo è un altro discorso…

Le sanzioni

La sanzione va da 25 a 100 euro a seconda della pericolosità della condotta. Se il soggetto è minore la sanzione viene elevata ai genitori come avallato dalla Cassazione e dal Ministero dell’Interno.

In più, i modelli che superano i 6 km/h sono considerati alla stregua dei motorini da 50 cc e quindi hanno bisogno di targa, immatricolazione ed assicurazione, cose che non si possono fare perché si tratta di mezzi non omologati nel nostro paese. Quindi, alla sanzione vanno solitamente aggiunti 849 euro per la mancanza di assicurazione, 155 euro per il certificato di circolazione, 77 euro per la targa e 81 euro per il casco…

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