Incidenti e danno patrimoniale: sì alla Tabella Unica

Cosa cambia con la Tabella Unica Nazionale.

Il ddl concorrenza, la legge annuale che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo della concorrenza e garantire la tutela dei consumatori nel rispetto dei principi dell’Unione Europea in materia di libera circolazione e apertura dei mercati, è legge.

Approvata definitivamente al Senato poco più di una settimana fa, tra le tante novità previste in materia di assicurazioni, ha introdotto la Tabella Unica Nazionale per il risarcimento del danno non patrimoniale, ovvero il danno biologico subito dalle vittime degli incidenti stradali.

Ecco cosa cambia, come ci ricorda il sito laleggepertutti.it. Fino ad oggi le tabelle alle quali fare riferimento erano emesse dal Tribunale di Milano che dettavano gli indicatori numerici fissi corrispondenti al grado delle menomazioni subite.

Oggi, la legge annuale sulla concorrenza prevede che entro sei mesi dalla sua entrata in vigore, il Presidente della Repubblica dovrà fornire una Tabella Unica Nazionale riguardante le menomazioni all’integrità psico-fisica comprese tra dieci e cento punti e il relativo valore monetario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità.

La Tabella Unica dovrà essere compilata tenendo presenti le valutazioni della “consolidata giurisprudenza di legittimità” in merito alla definizione di danno non patrimoniale o danno biologico. Inoltre dovrà basarsi sul nuovo sistema a punto variabile in funzione del grado di invalidità e dell’età del soggetto.

Ovviamente verrà applicata ai sinistri verificatisi successivamente alla data di entrata in vigore del decreto stesso.

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