Un giorno da designer, al Mazda R&D Centre

Una giornata in Mazda per vivere "da dentro" il lavoro di designer

Mazda Design Experience - Quando sono arrivato ad Oberursel, la sede del Mazda R&D Centre, mi sono trovato nella situazione dello studente un po' intimorito. Per la prima volta Mazda apriva le porte di uno dei propri centri design, gli altri sono a Hiroshima, Shanghai e Los Angeles, e per la prima volta avrei potuto vedere e toccare con mano la vita del designer.

A rompere il ghiaccio è Kevin Rice, Design Director a Oberursel. Inglese, parla quattro lingue tra le quali l'italiano, lavora in Mazda dal 2013, anche se ha già un periodo precedente tra il '95 ed il 2000, ed è la classica persona che ti affascina per quanto ami il proprio lavoro. Un tratto distintivo di tutti coloro i quali lavorano in Mazda: è proprio Rice a spiegarci subito che lo stile "think like artists" vale per tutti, designers, ingegneri, addetti al marketing o contabilità. Nessuno deve essere o sentirsi escluso.

C'è da dire che l'atmosfera aiuta: gli ampi spazi con vetrate che danno sul verde, con la città che sembra più lontana di quanto lo sia in realtà, i colori chiari e scuri che si alternano così come i materiali dei quali è comporto lo studio, danno un senso di pace e relax difficilmente visto altrove.

Mazda. Mazda Design Experience 2017. 28.06.2017. Day 3: Austria, Italy, Netherlands. Photographed by Bernd Schuster in MRE’s desing studio. MRE archive no. ma977

Kevin inizia ad illustrarci la filosofia di Mazda, che passa dal Jimba Ittai, termine giapponese che descrive l'armonia di tra cavallo e fantino come se fossero tutt'uno, attraverso l'innovazione per arrivare al Kodo, ovvero l'anima del movimento, dove i designer portano il "soffio della vita" nelle proprie creazioni. Una artigianalità che diventa industria, con l'obiettivo della bellezza nelle forme artistiche scolpite con precisione dagli scultori della creta.

Si tratta di "sensazioni", piuttosto che di linguaggio di design, affinchè siano proprio quelle sensazioni a risvegliarne altre. Il processo di creazione del modello rappresenta il momento nel quale una idea incomincia ad avere identità nel design degli esterni, mentre gli interni sono concepiti con una filosofia umanocentrica. Colori e materiali ricercati in tutto il mondo, spesso trovati anche durate la Design Week di Milano, ma dei quali il rosso Soul Red rappresenta con il suo segreto industriale la punta di diamante dell'artigianalità Takumi-Nuri.

Mazda. Mazda Design Experience 2017. 28.06.2017. Day 3: Austria, Italy, Netherlands. Photographed by Bernd Schuster in MRE’s desing studio. MRE archive no. ma977

L'obiettivo della giornata è però di mettersi alla prova, con un esercizio concordato nei giorni precedenti. Anzichè andare sulla strada delle vetture sportive, o coupè, che Mazda già produce con soddisfazione di tutti, mi sono ricordato delle micro auto viste proprio al Museo Mazda Frey di Augsburg. Ecco allora la sfida: disegnare una piccola auto, che sia sexy, innovativa, ed ovviamente "Kodo". Un esercizio con la libertà di non doverne dimostrare il funzionamento, e nemmeno la messa in vendita.

Mazda. Mazda Design Experience 2017. 28.06.2017. Day 3: Austria, Italy, Netherlands. Photographed by Bernd Schuster in MRE’s desing studio. MRE archive no. ma977

Con me il designer Gustave Djon Toung, francese di origini camerunensi con il quale sono entrato subito in sintonia, sarà forse per il ricordi di Thomas N'Kono e Roger Milla dei mondiali '82 e '90. Parliamo e discutiamo di come possa essere una vettura così definita, ma rimaniamo sulla ricetta di Rice: metterci l'anima perchè l'auto è più che semplice metallo piegato, movimento come "pure motion", purezza ed eleganza, e "sexy".

Le linee iniziano a prendere forma, pochi tratti che ogni volta diventano qualcosa di sempre più reale. Gustave sa il fatto suo, e gli anni di studio sono messi alla prova dalle mie richieste forse un po' dirompenti. Kevin controlla e ci guida, il che mi riporta alle aule del Politecnico di Milano dove ho studiato. Scambi di opinione che possono ricondurti al punto di partenza, oppure dove neanche immaginavi di arrivare, ma sempre con la voglia di costruire senza farsi prendere da negatività.

Mazda. Mazda Design Experience 2017. 28.06.2017. Day 3: Austria, Italy, Netherlands. Photographed by Bernd Schuster in MRE’s desing studio. MRE archive no. ma977

Il processo che normalmente richiede settimane è compresso in poche ore, ma ci da l'idea di come deve essere il metodo di lavoro qui a Oberursel. Gustave prende gli schizzi, ne esegue la scansione e passa al lavoro con Photoshop. Il risultato è volutamente bizzarro e controcorrente. Il guidatore ha un punto di vista diverso dal solito, con il parabrezza inclinato verso di sé un po' come il ponte di comando della navi ed una posizione di guida Jimba Ittai. Il movimento delle linee è determinato nella fiancata e nel tetto che scende verso il posteriore in contrasto con la linea inferiore della vetrata, orizzontale. Le forme superiori scure sono ispirate alla Formula 1, dove in realtà il casco del pilota si troverebbe davanti al nostro parabrezza.

mazda_design_experience_09.jpg

Ho modo di discuterne presentando il disegno alla piccola platea di designers capitanata proprio da Rice. Forse non si aspettavano qualcosa di simile, ed allora avrei davvero centrato l'obiettivo. Ma la domanda di Kevin è inequivocabile "ma secondo te è davvero Kodo"? Se come dice Ikuo Maeda, Mazda Global Design Chief, "l'automobile non è solo andare da A a B" e, come aggiunge lo stesso Kevin Rice, Kodo è anche "sfidare il modo tradizionale con le quali le automobili sono progettate"... allora per il tempo a disposizione, e per il tipo di esercitazione e di esperienza fatta, direi di si, sono soddisfatto. Anche questo, credo, è Kodo.

  • shares
  • Mail