Truffa da un milione: titolare arrestato ma il denaro non c’è

Il titolare di Auto Turco a Milano è stato protagonista di una truffa da un milione di euro ai danni di una quindicina di persone.

UPDATE – 6 agosto 2017 – Il Corriere della Sera ha dato notizia dell’arresto del titolare nelle vicinanze di Trento, dove era domiciliato. Interrogato dai carabinieri, ha ripetuto di essere anche lui una vittima: secondo la sua versione, sarebbe stato “usato” da un complice, che è ancora latitante e potrebbe già aver venduto le macchine. Ancora non c’è traccia dei soldi incassati dalla concessionaria, il conto del titolare è risultato pulito. Il quotidiano riporta che due settimane prima della truffa, un cliente aveva desistito dall’acquisto e avvisato del possibile raggiro il sito di Autoscout24: l’uomo era insospettito dalle decine di recensioni sull’autosalone, troppo simili ed entusiaste per essere vere.

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Quella di Auto Turco a Milano è stata ribattezzata la truffa da un milione di euro. Una quindicina di persone ha pagato svariate migliaia di euro (fino a cinquantamila) per acquistare vetture di pregio da un autosalone fantasma, il cui titolare è fuggito con il bottino senza lasciare traccia. Diverse auto di seconda mano e di importazione dalla Germania (BMW, Porsche, Land Rover e Audi ma anche Ferrari e Bugatti) erano state promesse ai clienti che avevano anticipato i soldi con un bonifico e ora si ritrovano con un pugno di mosche in mano e (alcuni) con i debiti in banca.

La tecnica era semplice: S.G.T., titolare di una “concessionaria” fisicamente esistente in via Butti, nel quartiere di Dergano, chiedeva un acconto per le auto e giocava sui tempi di consegna. Con agosto alle porte, ha comunicato ai clienti che il salone avrebbe chiuso per ferie e che avrebbero dovuto attendere settembre per il ritiro: unica speranza per avere la macchina entro fine luglio, saldare la quota restante prima della chiusura. Così nella giornata di mercoledì 26 luglio gli aspiranti clienti si sono diretti in autosalone per il ritiro scoprendo che le auto erano sparite, l‘attività era stata completamente smantellata e del titolare non c’era già più traccia.

Il Corriere della Sera riporta che le vetture avevano un valore complessivo vicino al milione di euro e che il titolare di Auto Turco, aperto a maggio 2017 e segnalato sul sito Autoscout24, si è mosso in modo molto astuto: a detta dei clienti, il giovane 26enne si presentava con abiti eleganti e modi consoni facendo provare tranquillamente le auto e concedendo sconti ingenti. Inoltre le vetture erano perfettamente in regola: molti clienti, con in mano le copie dei libretti di circolazione, hanno eseguito accertamenti e visure, trovando corrispondenza con i numeri di telaio e con la storia delle auto.

Il titolare avrebbe aperto tre conti correnti in tre diversi banche svuotandoli progressivamente fino alla giornata di mercoledì, il giorno in cui i “clienti” avrebbero scoperto la grande truffa. Il salone, circa 200 metri quadrati affittati da un’agenzia immobiliare, potrebbe essere stato svuotato nel corso della notte e il proprietario non ha ricevuto nemmeno il pagamento di una mensilità. Insieme al titolare ci sarebbero anche uno o più complici. Dopo le denunce, sparse in diversi commissariati e stazioni dei carabinieri, e grazie al numero di telaio è emerso infatti che la stessa macchina sarebbe stata “acquistata” da tre persone diverse, senza che nessuno dei clienti riuscisse a capirlo. La caccia all’uomo è appena iniziata.

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