BMW Luxury Excellence Pavilion: in Versilia il top di gamma dell’Elica

La visita al BMW Luxury Excellence Pavilion è stata l'occasione per provare l'alto di gamma BMW a bordo della Serie 7.

“No, non è solo una macchina. È una... una BMW”. Lo recita la scena di un rinomato film, ma è anche ciò che viene in mente ai visitatori del BMW Luxury Excellence Pavilion, location nel cuore della Versilia dove fino al 31 luglio è esposto il top di gamma BMW, tra sculture ed opere d’arte. All’interno della struttura modulare installata a Parco Kennedy di Cinquale di Montignoso, nei pressi di Forte dei Marmi, tra le varie opere è possibile ammirare la Serie 8 Concept, arrivata in Versilia dopo il debutto a Villa d’Este ed il bagno di folla al Festival of Speed di Goodwood.

Elegante, grintoso e sofisticato, il prototipo esposto a Cinquale anticipa i dettami stilistici del prossimo top di gamma BMW che arriverà nel 2018, caratterizzato dal nuovo design del doppio rene che assieme al taglio sottile dei gruppi ottici anteriori ne enfatizza dinamismo e sportività. Assieme al Concept della Serie 8, al Pavilion è esposto anche l’alto di gamma BMW rappresentato da Serie 7, Serie 6, i8 ed i3, che i visitatori hanno la possibilità di provarle nel weekend.

La visita del Pavilion è stata l’occasione per provare i due estremi della Serie 7: l’ibrida plug-in BMW 740e iPerformance, con cui abbiamo raggiunto la Versilia, e l’ammiraglia super sportiva M760Li, spinta dal V12 in grado di erogare 610 cavalli, con cui siamo tornati a casa.

Riconoscibile dai badge “e-drive” sui montanti posteriori che la differenzia dai modelli a propulsione tradizionale, oltre alla sigla iPerformance che identifica tutti gli ibridi plug-in della Casa, la BMW 740e iPerformance è l’ammiraglia più al passo coi tempi, capace di guardare ai consumi senza per questo rinunciare alle prestazioni. Lo fa grazie ad un motore endotermico a soli 4 cilindri TwinPower Turbo da 258 Cv, abbinato al motore elettrico da 83kW-113 Cv, per una potenza combinata di 326 cavalli. Potenza sembrata più che adeguata a dare vivacità ad un auto lunga 5,098 metri e larga 1,902, per una massa a vuoto che sfiora le due tonnellate (1975 Kg). Dimensioni che pesano relativamente in ambito urbano grazie al buono spunto offerto in accelerazione (0-100 coperto in 5,4 secondi), ma soprattutto dall’agilità offerta dalle quattro ruote sterzanti, grazie all’introduzione del sistema Integral Active Sterling. In autostrada si ottiene il meglio dalla 740e iPerformance, dove il comfort regna sovrano nel lussuoso abitacolo ottimamente insonorizzato e con la possibilità di viaggiare entro i limiti di velocità anche in modalità solo elettrica per circa 45 chilometri.

Premendo il pulsante eDrive sulla consolle centrale il guidatore può infatti selezionare la modalità di marcia: AUTO eDRIVE  assicura un’interazione ottimizzata tra motore endotermico ed elettrico a efficienza e dinamica. Selezionando la destinazione nel navigatore il sistema ottimizzerà l’uso della batteria in funzione della distanza da percorrere. In MAX eDRIVE la vettura viene spinta solo dal motore elettrico fino a raggiungere la velocità massima di 140 km/h, ma basta un kick down dell’acceleratore per fare entrare in azione anche il motore endotermico.

Battery Control serve invece a preservare lo stato di carica della batteria ad alta tensione, impostando un valore target tra il 30 e il 100%, così da assicurarsi una riserva di energia da utilizzare per la guida in città dopo un tragitto autostradale. Il consumo medio è stato molto vicino a quello dichiarato nel ciclo combinato di 2,0 – 2,2 litri per 100 chilometri. L’abitacolo è un concentrato di qualità di materiali e di tecnologia difficilmente  eguagliabili, con un’abitabilità eccezionale davanti ma soprattutto dietro, dove si può viaggiare praticamente sdraiati sui sedili in pelle con funzione massaggio, distraendosi col display da 10” del sistema di intrattenimento Experience. La BMW 740e iPerformance è proposta ad un prezzo che parte da 97.350 euro per arrivare ai 113.850 euro.

Il ritorno è l'occasione per un primo contatto con l'ammiraglia da corsa BMW M760Li xDrive, la vettura di serie più veloce dell'elica, grazie al potente V12 biturbo di 6.6 litri a iniezione diretta e distribuzione bialbero con doppio variatore di fase Vanos, che sprigiona 610 Cv con coppia massima di 800 Nm a 1.500 g/min. Tale potenza è gestibile grazie alla trazione integrale, alle quattro ruote sterzanti, sospensioni pneumatiche e barre antirollio attive. Le prestazioni sono da sportiva con lo 0 a 100 km/h coperto in 3,7 secondi ed una velocità massima limitata a 250 km/h, il limite sale a 305 km/h con il BMW M Driverʼs Package. Il tutto abbinato al cambio automatico Steptronic a otto rapporti appositamente tarato per una cambiata sportiva e veloce. Distinguibile all'esterno dal pacchetto aerodinamico M, con prese d’aria maggiorate sull'anteriore ed i cerchi in lega a raggi sdoppiati da 20 pollici. Altri elementi distintivi sono gli inserti decorativi nelle maniglie esterne delle porte e la scritta V12 sul montante posteriore.

L’abitacolo, invece, è lussuosissimo, cosa imprescindibile in una Serie 7, anche se, ovviamente, la voce del 12 cilindri si fa sentire molto più di quanto non accada con la versione ibdrida plug-in. Purtroppo non avevamo tempo e modo di provarla in pista, per cui è stato impossibile metterne alla prova dinamismo e prestazioni nei tratti urbani ed extraurbani affrontati, per via del traffico ma soprattutto per il fatto che in un amen ci si ritrova a velocità da ritiro patente. L'occasione è stata buona per prendere confidenza con le innumerevoli funzioni offerte dal sistema di infotainment, utilizzabile in maniera intuitiva anche attraverso comandi gestuali, oltre alle nuove funzionalità del sistema di ausilio alla guida Driving Assist Plus.

Funzionalità ora integrate dall’assistente di sterzo e di guida in corsia, dall’assistente di controllo della traiettoria di marcia con protezione attiva anticollisione laterale, dalla prevenzione di collisione posteriore e dal sistema di avvertimento di traffico in direzione trasversale rispetto alla vettura. Funzionalità particolarmente utili nel traffico incontrato sulla A11, dove l'auto praticamente ha guidato da sola, mantenendo le giuste distanze e seguendo bene le traiettorie in curva nell'incolonnamento continuo verso Firenze. La funzione del guidatore? Solo tenere le mani sul volante: il futuro della mobilità è più vicino di quanto sembri.

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