Smart Electric Drive: una notte a Roma sulla Smart elettrica

Abbiamo provato la Smart Electric Drive nella notte di Roma, beneficiando delle agevolazioni concesse alle auto a zero emissioni.

La notte di Roma è stata illuminata dalle scintille generate dalla carovana di Smart elettriche che silenziosamente si muovevano a zero emissioni per le strade della Città Eterna.

Con 170.000 unità circolanti, che la pongono in vetta a livello globale, la Capitale italiana ha fatto da teatro alla Smart Electric Night, dando la possibilità di toccare con mano i vantaggi della gamma elettrica che si coniuga con le caratteristiche di Smart fortwo, fortwo cabrio e Smart fourfour.
Vantaggi che in città come Roma e Milano si possono quantificare in un risparmio pari a circa 3000 euro annui, grazie all'esenzione dal pagamento del bollo per i primi cinque anni di vita, il parcheggio gratis sulle strisce blu ed il libero accesso alla ZTL o Area C.
A fronte di un listino che parte dai 23.819 euro per la due posti fortwo, 27.160 euro per la fortwo cabrio e 24.559 per la forfour.

Rispetto all'arcinota versione tradizionale non cambia praticamente nulla se non per la "E" a spina sulla cellula Tridion e la sigla electric drive sul retro. La Smart ad emissioni zero è equipaggiata con un motore elettrico da 60 kW (81 CV), che sviluppa una coppia di 160 Nm, per un'autonomia dichiarata di circa 160 km, che nell'uso quotidiano cala di qualche decina di chilometri. Autonomia garantita da batterie da 17,6 kWh, poste tra i due assi per tenere basso il baricentro ed alleggerite di 15 Kg rispetto alle precedenti. Anche le dimensioni non variano rispetto al modello a benzina, con una lunghezza pari a 269 centimetri, larghezza 166 centimetri con specchietti chiusi ed altezza di 155 centimetri. Le batterie si possono ricaricare con una normale presa domestica che impiega circa 6 ore per completare l'80% di ricarica, mentre nelle colonnine di rifornimento rapido e con la wallbox dedicata, acquistabile in opzione, il tempo di ricarica scende a 3 ore e mezzo per lo stesso risultato.

Non manca l'apposita app Smart Control per ottimizzare la gestione della ricarica dallo smartphone in funzione delle proprie esigenze, ne la modalità ECO, concepita per la massima efficienza in termini di autonomia a scapito delle prestazioni. Questa modalità prevede infatti la limitazione della velocità massima, l’adattamento della curva caratteristica del pedale dell’acceleratore e la preselezione fissa del livello di recupero massimo. In fase di rilascio e in frenata l’energia cinetica della vettura viene convertita in energia elettrica, operando il recupero di energia. La funzione di recupero energia si serve anche di un radar: un sensore nel frontale monitora la circolazione fino a 200 metri di distanza, quindi seleziona il livello di recupero più adatto alla situazione del momento ottimizzando l’effetto del freno motore, evitando così il più possibile ogni spreco di energia.

Entriamo nell'abitacolo, che si differenzia dalle versioni standard solo per la presenza dell'indicatore circolare della potenza e del livello di carica della batteria, e giriamo la chiave: nessun rumore, il fatto che l'auto sia pronta a scattare è evidenziato dalla scritta verde ready sul cruscotto, ma bisogna farci caso. Per le strade la Smart si muove con la sua proverbiale agilità, ora unita ad un incedere silenzioso che entra in armonia con la quiete che solo la notte porta in certe vie del centro storico. Silenzio che si aggiunge al netto passo in avanti fatto in termini di comfort rispetto alla precedente generazione, grazie al lavoro fatto su assetto e sospensioni, che ora assorbono in maniera molto più morbida buche e sconnessioni tipiche dell'asfalto romano.

Lo scatto è superiore a quello della Brabus, con lo 0-100 coperto in 11,5 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 130 km/h per non compromettere l'autonomia. Autonomia che in una città come Roma è sembrata più che sufficiente adottando qualche accorgimento nella guida, come anticipare il rilascio del gas quando si vede in lontananza un semaforo rosso ed evitando di schiacciare a fondo l'acceleratore in salita. Per una gita fuori porta invece "l'ansia da rifornimento" potrebbe salire ed occorre pianificare bene il tragitto.

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