RC Auto: 2.000 sequestri con l'operazione Mercurio

L'operazione Mercurio Insurance ha verificato la presenza della regolare RC Auto: tanti sequestri, non sono mancati gli episodi curiosi

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La scorsa settimana vi abbiamo parlato dell’Operazione Mercurio Eye Insurance: una serie di controlli a tappeto, per verificare la presenza e la validità della copertura assicurativa sui veicoli circolanti nel nostro Paese. La Polizia di Stato ha rilasciato un comunicato con i risultati di questi controlli, che hanno portato al sequestro di più di 2.000 auto per la mancanza dell’assicurazione.

Sono stati controllati oltre 400mila autoveicoli, con l’impiego di 4.000 pattuglie e 8.000 poliziotti, con l’utilizzo del rinnovato sistema Mercurio. Grazie ad esso ed attraverso il collegamento diretto alla banca dati dell’ANIA, è stato possibile effettuare i controlli in tempo reale, anche durante il pattugliamento, sulle targhe dei veicoli in circolazione sulle principali arterie stradali e autostradali.

Tra le persone trovate fuorilegge, non sono mancati degli episodi singolari: un nonno siciliano di 82 anni, senza assicurazione e con la patente scaduta di 4 anni, al volante perché aveva voglia di ciliegie. Passando per un parroco in Abruzzo o ad un evaso a Bari, fino ad arrivare ad un carro funebre senza assicurazione, in provincia di Nuoro, che è stato scortato dalla Polizia fino alla chiesa, per consentire la regolare celebrazione delle esequie.

RC Auto: settimana di controlli a tappeto

(articolo del 5 luglio)

Tagliando assicurazione

Sarà una settimana difficile per i ‘furbetti’ dell’RC Auto. Fino al prossimo 8 luglio, infatti, è in corso l’operazione Mercurio Insurance, cioè una serie di controlli a tappeto per verificare la presenza e la validità della copertura assicurativa sui veicoli circolanti nel nostro Paese. Con l’ausilio delle telecamere e dei nuovi dispositivi, sarà verificato fino ad un milione di targhe, da Nord a Sud.

Le eventuali sanzioni per chi viene trovato senza assicurazione, tuttavia, non saranno automatiche e dirette. Perché, come riportato da Il Sole 24 Ore, le rilevazioni vengono effettuate sulla base dell’archivio ufficiale, i cui dati non sono mai stati soggetti ad una revisione generalizzata. E, dunque, potrebbero portare ad alcuni errori, per mancato aggiornamento.

Almeno per il momento, gli apparecchi possono solamente individuare i veicoli che risultano scoperti dalla copertura assicurativa, in modo che le pattuglie possano poi fermarli ed effettuare la verifica. Solamente nel caso anche quest’ultime confermino la mancanza della regolare RC Auto, allora scatterà la sanzione: 849 euro di multa (212,25 € se la copertura viene riattivata entro 30 giorni dalla scadenza) ed il sequestro del veicolo.

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