Firenze: alla guida col cellulare, multa annullata

Multato per aver parlato al telefono mentre era alla guida: giudice annulla la sanzione.

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Un automobilista ha ricevuto una contravvenzione per aver parlato al telefono mentre era alla guida della sua auto per le strade di San Casciano in Val di Pesa, ma il Giudice di Pace di Firenze ha annullato la multa accogliendo il ricorso presentato dall’uomo.

Secondo il verbale, l’automobilista avrebbe sfiorato in modo pericoloso l’agente, in quel momento impegnato in altra mansione, perché distratto dallo smartphone. L'agente non è riuscito a fermare il mezzo, ma ha provveduto ugualmente a compilare la multa che prevede una sanzione da 161 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente. Multa però annullata dal giudice che ha contestato all’accertatore di essere stato “troppo generico” e di aver redatto un verbale “non sufficientemente circostanziato”. Ad esempio, l’agente avrebbe indicato soltanto la piazza di San Casciano di Val di Pesa e non, ad esempio, la direzione del veicolo. Non ha provveduto poi a fermare il mezzo nonostante si trovasse “a meno di un metro”. Il Giudice ha condannato anche l'amministrazione comunale di cui fa parte il vigile a pagare per intero le spese legali, come riportato su liberoquotidiano.it.

Per il Giudice è valso il principio per cui ogni tipo di infrazione deve essere contestata immediatamente quando l’agente accertatore si trova nelle condizioni di poterlo fare. In questo caso, la decisione crea un precedente importante: per essere multati se si guida parlando al telefonino è necessario essere fermati.

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