Flixbus Italia: nuovo incredibile stop ai bus low cost

Flixbus Italia, arriva un nuovo incredibile stop ai bus low cost dopo il voto di fiducia in Senato sulla manovrina.

Flixbus Italia

Flixbus Italia subisce un nuovo incredibile stop. La società italo-tedesca di bus low cost rischia seriamente di non poter più operare nel nostro Paese. Nei mesi scorsi il decreto Milleproroghe conteneva una legge che bloccava l’operatività di FlixBus in Italia: il successivo decreto approvato dal Consiglio dei Ministri aveva fatto rientrare l'allarme. Ma due settimane fa, la Commissione Bilancio alla Camera ha approvato un nuovo emendamento all'interno della cosiddetta "manovrina" per mettere fuorilegge il servizio. Con il voto di fiducia in Senato, la norma anti-FlixBus è ora realtà e andrebbe a far calare il sipario da ottobre sul servizio presente in 120 città italiane e con circa 3 milioni di clienti solo in Italia.

Il condizionale resta solo per lo spiraglio lasciato dalle quattro sentenze del TAR del Lazio che proprio in questi giorni ha rigettato i ricorsi delle società concorrenti (Marozzi, Liscio e Cotrab) nei confronti di FlixBus: il tribunale amministrativo regionale ha confermato la piena legittimità e conformità alla normativa di settore delle autorizzazioni ministeriali che sono state rilasciate all’associazione tra imprese costituite tra FlixBus e le sue aziende partner. Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia, chiede un definitivo intervento politico: "Ci chiediamo a questo punto come e quando si voglia intervenire per risolvere questo nuovo pasticcio legislativo. Siamo in attesa di iniziative concrete. Se c'è bisogno di ridefinire le regole, lo si faccia seriamente e su iniziativa istituzionale, in condizioni normali e di piena trasparenza. Ma è inaccettabile lasciare aziende, passeggeri ed investimenti stranieri in balia di un blitz legislativo di cui nessuno si riconosce la paternità, andando contro i pareri di Art e Antitrust".

Il riferimento è all'emendamento firmato dalla deputata pugliese del PD Liliana Ventricelli, in linea con l'emendamento presentato mesi fa dai quattro senatori pugliesi del gruppo Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto (Tarquinio, Bruni, Perrone e D’Ambrosio Lettieri). Ma il mandate dell'iniziativa, come ha scritto ilFattoquotidiano, sarebbe da ricondurre ad Anav, l’associazione nazionale autotrasporto viaggiatori associata a Confindustria: il presidente Giuseppe Vinella è infatti anche amministratore delegato di Sita Sud srl e consigliere delegato della Marozzi, due società che operano nelle stesse strade in cui opera Flixbus.

Come sottolinea econopoly, gli unici veri danneggiati da questa norma potrebbero essere le ditte tradizionali, fuori dal circuito Flixbus, che vedrebbero un calo di fatturati e utili. L’indagine dell’ART cita tra i nuovi concorrenti di Flixbus altri modelli come il bus sharing (GoGobus), o i servizi di chi incrocia domanda e offerta delle “tratte a vuoto” (Trivabus) aspettando Trenitalia e Italo, pronti a offrire servizi interconnessi treno più bus. Intanto, in risposta a un utente su Facebook, FlixBus ha assicurato che "continuerà ad essere operativa su tutto il territorio nazionale e non".

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