Bollo auto non pagato: scatta la radiazione dal PRA

Solo tre anni per pagarlo, dopodiché scatta la radiazione.

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Si hanno a disposizione solo tre anni per pagare il bollo, passati i quali scatta la radiazione dell’auto dal PRA, ovviamente, sempre che nel frattempo il debito non sia andato prescritto.

Questa è la novità introdotta lo scorso marzo con il decreto di attuazione del Ministro senza portafoglio per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia che elimina definitivamente tutti i dubbi sull’applicazione di questa norma che, anche se già presente nel Codice della Strada, non è stata quasi mai applicata.

Come ci ricorda il sito laleggepertutti.it, nel 2010 il Codice della Strada è stato modificato attraverso una legge ed è stata inserita la seguente disposizione:

“Ferme restando le procedure di recupero degli importi dovuti per le tasse automobilistiche, l’ACI, qualora accerti il mancato pagamento di detti tributi per almeno tre anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi dell’inadempimento e, ove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro trenta giorni dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del PRA, che ne dà comunicazione al competente ufficio della Direzione generale della Motorizzazione Civile per il ritiro d’ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia, con le modalità stabilite con decreto del Ministro delle finanze, sentito il Ministro dei trasporti e della navigazione.

2. Avverso il provvedimento di cancellazione è ammesso ricorso entro trenta giorni al Ministro delle finanze.

2-bis. In caso di circolazione dopo la cancellazione si applicano le sanzioni amministrative di cui al comma 7 dell’articolo 93 (e cioè il pagamento di una somma compresa tra i 419 e i 1.682 euro, oltre alla confisca del veicolo)."

Questa norma è stata applicata di rado, soprattutto in regioni come la Lombardia, il Lazio e la Puglia in quanto non è mai stato chiarito quale fosse in realtà l’autorità competente a dover eseguire la cancellazione. Con questa correzione di fatto il potere di radiazione delle auto di chi non paga il bollo viene tolto all’ACI e assegnato alle Regioni. Quindi, se il bollo non risulta pagato per almeno tre anni la Regione avvierà il procedimento di radiazione dal PRA e il mezzo una volta cancellato non potrà più circolare. Se lo facesse il proprietario rischierebbe una multa compresa tra i 419 e i 1.682 euro, oltre alla confisca del veicolo che non tornerà più nella sua disponibilità.

Ma tre anni sono anche il limite di tempo entro il quale il bollo auto va in prescrizione, in particolare dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento è dovuto. Quindi, se è vero che per la radiazione necessita una morosità del bollo auto di almeno 3 anni consecutivi, è anche vero che, se in questo periodo di tempo non è stato ricevuto nessun sollecito di pagamento, la prima delle tre annualità si dovrà considerare prescritta e l’automobilista potrebbe fare ricorso entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento.
Il ricorso va presentato al Ministero delle Finanze e può essere giustificato dall’intervento della prescrizione per una o più annualità o per l’avvenuto pagamento, ma la riforma dovrebbe aver tolto questa possibilità, per cui l’unico ricorso possibile è quello che può essere effettuato alla Commissione Tributaria Provinciale sempre entro 30 giorni.

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