Uber: più di 20 dipendenti licenziati per molestie

Oltre 20 dipendenti sono stati licenziati da Uber con l'accusa di molestie sessuali. Ed il numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni

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Scandalo a luci rosse per Uber. Come riportato da Bloomberg, la società americana ha licenziato più di venti dipendenti con l’accusa di molestie sessuali, al termine di un’indagine interna partita nello scorso mese di febbraio. L’investigazione era partita dalla denuncia di Susan Fowler, ex ingegnere della società, che aveva dichiarato di essere stata molestata da un suo supervisore.

Successivamente, anche altre dipendenti avevano raccontato delle storie simili, così l’amministratore delegato Travis Kalanick ha deciso di aprire un’inchiesta interna, affidandosi all’ex procuratore generale Eric Holder ed allo studio legale Perkins Coie LLP. Sono state analizzate ben 215 denunce di molestie: cento sono state archiviate, mentre altre 57 sono ancora sotto indagine e, dunque, il numero di licenziamenti potrebbe aumentare.

Tra l’altro, sempre nello scorso mese febbraio, c’era già stato l’allontanamento di un altro ingegnere dell’azienda: Amit Singh. Anche se il suo scandalo sessuale, sempre negato dallo stesso, era risalente alla sua precedente attività lavorativa presso Google.

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