Auto con targa diplomatica su pista ciclabile: “parcheggio dove mi pare”

La donna, con amica al seguito, doveva riposare le sue stanche membra. Non è una comune plebea ovviamente. “Tanto noi le multe non le paghiamo, l’auto non la possono portare via. “

Il lungomare a nord di Roma è sempre stato visto come uno spazio di pace, di svago e piacere per i numerosi romani. Fregene, Ladispoli, Maccarese. Ecco, proprio a Maccarese – evidentemente – qualcuno ha un poco “frainteso” il concetto di “svago”. E’ Venerdi primo giugno – come riporta il quotidiano il Messaggero – quando intorno alle ore 12.00 una donna alla guida di una Toyota con targa di Corpo Diplomatico, evidentemente fin troppo stanca mentalmente e fisicamente, decide che sì, il suo svago merita tutte le attenzioni del caso, merita di essere celebrata come meglio non si potrebbe.

D’altro canto, i poveracci stanno nella spiaggia libera e vi accedono con i mezzi pubblici. I plebei con la familiare devono sorbirsi code e traffico per cercare uno straccio di parcheggio. Perchè dunque, una macchina con tanto di targa del Corpo Diplomatico dovrebbe perdere tempo prezioso? Via, macchina parcheggiata sulla passeggiata pedonale. Lascia lì la sua intoccabile, con due ruote a metà tra il marciapiede e la ciclabile.

Siffatta madonna di Maccarese, scende con altra signora (mi raccomando, la minuscola è d’obbligo ndr) per dirigersi verso il meritato riposo marittimo sulla spiaggia. Con increscioso disprezzo dell’evidente statuto speciale, il personale dello stabilito vicino, l’Ancora di Maccarese, prova a sottolineare la manovra di questa donna.

Quanta tracotanza! Fortunatamente la Diplomatica risponde per le rime “Tanto noi le multe non le paghiamo, l’auto non la possono portare via. Quindi, come ho sempre fatto, parcheggio dove mi pare” riferisce.
Poco dopo giunge una pattuglia della polizia locale. Multa di 158 euro con ricevuta.

Guai però a toccarla: la targa le da Il Diritto, l’Unzione. “le auto con quella targa non possono essere rimosse” spiega la polizia locale “a meno che non creino problemi di sicurezza nazionale“. Dopo le 17, quando la Diplomatica riporta le stanche membra giustamente riportate alla macchina, prende la mlta, la toglie dal parabrezza, sale e se ne va.

E pazienza se quei poveracci in bicicletta sono stati ostacolati nel loro cammino. Il primo giugno si lavora, c’è un’apparato statale da mandare avanti!

Conclusioni: sempre Il Messaggero riferisce come “le Forze dell’ordine, però, andranno a fondo: individuata la proprietà dell’auto, convocheranno la signora in caserma dove dovrà fornire spiegazioni”. Che maldicenza. Un funzionario diplomatico non può nemmeno parcheggiare più dove vuole. Che fine ha fatto il rispetto per la nobilità di un tempo?

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