Multe e bolli non pagati: previsto il prelievo diretto sul conto

Il Fisco potrà mettere mano ai nostri conti correnti a partire dal prossimo 1° luglio.

bollo auto

Dal prossimo 1° luglio il Fisco potrà mettere le mani sui nostri conti correnti in caso di multa non pagata, attraverso il pignoramento del conto corrente seguito dal prelievo diretto della somma dovuta.

Un meccanismo valido non solo per riscuotere in maniera coatta le contravvenzioni spiccate, ma anche tutte le cartelle non pagate tra cui bolli auto mai saldati, contributi Inps e altre tasse ancora da pagare, il tutto senza il benestare di un giudice.

Questo è uno dei primi effetti che scaturisce dalla soppressione di Equitalia decisa dall’ex premier Matteo Renzi che, in realtà, risorgerà dalle sue ceneri come una Fenice proprio il 1° luglio confluendo in Agenzia delle Entrate. Grazie a questa operazione Equitalia avrà accesso alle banche dati del Fisco e potrà controllare le somme sui conti correnti dei contribuenti decidendo, di conseguenza, di pignorare il conto più sostanzioso. Precedentemente Equitalia poteva soltanto acquisire informazioni sul numero dei conti intestati al contribuente pignorandoli tutti per poter rientrare del dovuto.

Come riportato da lastampa.it, l’accesso alle banche dati rappresenta una svolta importante per velocizzare le modalità di riscossione, anche se il procedimento non è del tutto così rapido e automatico. Innanzitutto il contribuente deve ricevere una serie di avvisi e solleciti di pagamento e avrà a disposizione 60 giorni di tempo per mettersi in regola saldando tutto subito o rateizzando l’importo dovuto o, in alternativa, facendo ricorso. Trascorsi i 60 giorni e in assenza dei suddetti passaggi, la nuova Equitalia procederà al recupero coatto che può consistere anche nel pignoramento del conto corrente.

Equitalia ricorda come la norma relativa ai pignoramenti diretti senza l’assenso del giudice sia in vigore dal 2005 e di come il pignoramento sia sempre l’ultima ratio. Inoltre aggiunge che, proprio grazie all’integrazione dei due enti, i pignoramenti saranno mirati e limitati al minimo, nel senso che, in caso di più conti correnti sequestrati al contribuente, il fisco si rifarà solamente su quello che permetterà di saldare gli importi contestati.

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