Patenti facili: scandalo alla Motorizzazione di Como

Patenti facili: un'inchiesta della Polstrada di Como ha svelato un grosso giro d'affari legato all'abilitazione alla guida dei Tir.

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Undici anni dopo lo scandalo della compravendita di patenti emerso nel 2006, la Motorizzazione Civile di Como finisce nuovamente nella bufera per un'inchiesta analoga, che nella giornata di ieri è costata il carcere e i domiciliari al Direttore della Motorizzazione di via Tentorio ed ai vertici di tre autoscuole comasche

Le indagini della Polstrada di Como si sono focalizzate su due documenti, indispensabili per la conduzione di autocarri: la cosiddetta Carta di qualificazione del conducente e l’abilitazione speciale al trasporto di merci pericolose, la cosiddetta Adr. Secondo gli inquirenti, agli autisti bastava pagare una somma extra per essere dispensati dalla noiosa trafila per il rinnovo, che prevede una settimana di frequenza obbligatoria per  7 ore di lezione al giorno.

Come riporta La Provincia di Como, l’obiettivo dell'inchiesta è verificare da un lato il giro d’affari messo in piedi dalle autoscuole coinvolte nei corsi di formazione, dall’altro trovare le tracce delle tangenti che, come sospettano gli inquirenti, sarebbero state incassate dal dirigente della Motorizzazione coinvolto nella vicenda. Nella giornata di ieri, tutte le persone raggiunte da provvedimenti restrittivi si sono rifiutate di rispondere.

Le indagini sono iniziate circa 2 anni fa, quando alla polizia risultò evidente un’anomalia legata alle iscrizioni ai corsi delle autoscuole coinvolte, frequentate da un numero spropositato di autisti provenienti addirittura da altre Regioni.

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