Pittsburgh: dopo Uber, stop ai test delle auto autonome

Gli abitanti di Pittsburgh lamentano più disagi che benefici derivanti dalla presenza di Uber.

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Quando, poco meno di un anno fa, Uber ha annunciato che avrebbe fatto parte dei test sui veicoli autonomi a Pittsburgh, molti abitanti della Steel City erano pronti a stendere tappeti rossi. Grazie agli ingenti investimenti sulla guida autonoma fatti dai maggiori aziende automobilistiche ed hi tech, che si aggiungono agli incentivi statali destinati ai trasporti eco sostenibili, sono molte le amministrazioni comunali che guardano ai test come un'opportunità di modernizzare la mobilità urbana e di creare così una nuova economia ad essa collegata.

Oggi, a distanza di nove mesi dall'inizio dei test dei veicoli autonomi, sono in pochi tra i cittadini di Pittsburgh ad essere contenti della presenza di Uber, per una serie di mancati benefici che sarebbero stati invece promessi in fase di accordo dalla compagnia di ride-sharing. Primo fra tutti il fatto che Uber abbia iniziato a far pagare le corse ai residenti del quartiere dove vengono svolti i test, dopo averli lanciati come gratuiti. L'azienda di San Francisco avrebbe inoltre ritirato l'appoggio al progetto Smart City Challenge, presentato dall'amministrazione comunale di Pittsburgh, per ottenere un finanziamento pari a 50 milioni di dollari da destinare al trasporto locale. Uber, come riporta il New York Times, è accusata anche di non aver creato posti di lavoro nel quartiere che ospita la sua area test.

Uber si è difesa sostenendo in un comunicato di aver creato 675 posti di lavoro nell'area metropolitana di Pittsburgh: “Uber è orgogliosa di lavorare a Pittsburgh, dove ha sostenuto uno sforzo investendo centinaia di milioni di dollari, che ha incluso la creazione di centinaia di posti di lavoro. Speriamo di continuare ad avere una presenza positiva a Pittsburgh, dove sosteniamo l'economia locale e della comunità.”

Il nodo della questione sembrano essere altre promesse non messe nero su bianco al momento dell'accordo tra Uber e l'amministrazione comunale, finita per questo nel mirino della critica da parte delle opposizioni. Per questo motivo il caso Uber-Pittsburgh sarà da esempio per le città che in futuro vorranno ospitare i test sulla guida autonoma, come spiega Linda Bailey, Direttore Esecutivo della National Association of Transportation: "Con Pittsburgh, abbiamo imparato che dobbiamo presentare le esigenze della città in anticipo."

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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