Auto senza assicurazione: una progressione inquietante

Le auto senza assicurazione in Italia hanno toccato quota 5 milioni nel 2017. Un estratto del report di Asaps.

Tagliando assicurazione

Le auto senza assicurazione in Italia registrano una preoccupante crescita. Tra auto e moto, il numero di veicoli senza assicurazione nel 2017 ha raggiunto la spaventosa cifra di 5 milioni (il 13% del totale), oltre un milione in più rispetto al 2014 (l'8,7% del totale). Un progressivo innalzamento rispetto ai 3,5 milioni del 2013 e ai 3,1 milioni del 2012. L'allarme arriva da Raffaele Chianca e Gianluca Fazzolari, Membri dell’Esecutivo Nazionale e Consiglieri Nazionali dell'Asaps, Associazione amici sostenitori della Polizia Stradale. Nel documento si parla senza mezzi termini di "progressione inquietante" e di "trend consolidato". Ma - come sottolinea la stessa Asaps - la percentuale reale delle auto senza assicurazione potrebbe essere ancora più alta dato che i 51,4 milioni di veicoli registrati nel database della Motorizzazione civile comprendono anche quelli sottoposti a fermo amministrativo o che non circolano perchè magari sono in aree private o il proprietario le usa solo in una stagione.

L'incremento delle auto senza assicurazione raggiunge percentuali da record in alcune zone d'Italia. Gravissima la situazione in Campania: solo in provincia di Napoli il 25,6 % dei veicoli, oltre uno su quattro, è sprovvisto di R.C. auto. A Qualiano e a Striano, comuni della stessa provincia, la percentuale sale al 46% e a poco meno del 47%, mentre a Castel Volturno, nel Casertano, è stato raggiunto il 42%. Il record, però, spetta a un comune nel Nord Italia: Oldenico, in provincia di Vercelli, tocca il 49%. Per Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, alla base del fenomeno ci sono tre motivazioni principali. In primis la crisi economica e la disoccupazione: a tal proposito spicca come molte delle auto senza assicurazione siano di grossa cilindrata, comprate presumibilmente anni fa in tempi migliori.

Gli altri due punti rappresentano due concause strutturali: la prima è l'abrogazione del reato di falsità in scrittura privata (articolo 485 del codice penale): secondo l'Asaps "la previsione di sanzioni solo amministrative finisce con l'essere un deterrente non abbastanza efficace, anche perchè chi salda in tempo ha diritto anche a degli 'sconti sulla multa, che pure è salata". Ma anche la "dematerializzazione" della documentazione assicurativa contribuisce alla crescita del fenomeno in quanto "la caduta dell'obbligo di esporre sul parabrezza il vecchio tagliando giallo può spingere molti a insistere nell'evasione, nella speranza di non incappare in uno dei controlli attraverso la lettura elettronica della targa".

In questo quadro di illegalità diffusa, l'Asaps chiede norme nuove e più efficaci che contribuisce alla pirateria stradale: "Dai nostri report periodici emerge che sulla decisione di fuggire dopo aver provocato un incidente hanno un rilievo consistente la paura di perdere punti della patente o lo stesso titolo di guida ma anche la consapevolezza di viaggiare senza assicurazione o, accade anche questo, con l'assicurazione falsa" spiega Biserni.  Al tema delle auto senza assicurazione e della "scopertura assicurativa" l'Asaps dedicherà un ebook nella speranza che contribuisca a ridurre il fenomeno.

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