RC Auto: le garanzie accessorie

Possono determinare un aumento del costo della polizza, ma ci fanno stare più tranquilli.

Dal 18 ottobre non sarà più necessario esporre il tagliando dell'assicurazione

In molti le danno per scontate, o peggio, non le prendono in considerazione pensando così di poter risparmiare qualche euro, ma il più delle volte le garanzie accessorie si rivelano essere molto utili aumentando la sicurezza dell’assicurato. Le garanzie accessorie sono delle coperture assicurative che è possibile aggiungere al momento della sottoscrizione della polizza RC Auto e che hanno lo scopo di coprire l’assicurato in caso di situazioni o danni non previsti dalla Responsabilità Civile Autoveicoli.

Furto e incendio


E’ la garanzia accessoria più conosciuta e garantisce la copertura dell’assicurato in caso di furto o incendio dell’auto. Solitamente la garanzia comprende anche i danni materiali e diretti causati sia dal furto totale sia da quello parziale, inoltre possono essere risarcite anche le avarie del mezzo derivanti dai tentativi di effrazione. La copertura incendio risarcisce i danni subiti dalla vettura sia durante la circolazione che ferma e, generalmente, la possibilità di venire risarciti si estende anche ai terzi, come, ad esempio, nel caso di danni al box in cui era custodito il mezzo.

Il costo di questa polizza accessoria viene calcolato sulla base del valore commerciale del mezzo assicurato stabilito tramite fattura di acquisto se nuovo, mentre se usato, dalle quotazioni di società o riviste specializzate. Il calcolo della tariffa da applicare, in valore assoluto, deve essere moltiplicata per ogni migliaia di euro di valore dell’auto assicurata, il tasso per mille e, ogni anno il premio, a causa del calo del valore residuo scenderà di conseguenza.

Kasko


E’ una garanzia con la quale la compagnia si assume i rischi relativi alla circolazione dell’auto in maniera indipendente dalla responsabilità del guidatore. Al loro limite estremo le polizze Kasko garantiscono una copertura a “valore intero” in quanto risarciscono qualunque danno procurato al proprio veicolo, anche quelli derivanti da atti vandalici, sommosse e calamità naturali, ovviamente si tratta di una delle polizze più costose.

Meno onerosa è la copertura “a primo rischio assoluto” dove l’indennizzo è pari ad un massimale prestabilito per contratto a prescindere dal valore dell’auto. La polizza Kasko più diffusa è quella “a primo rischio relativo” dove viene deciso un massimale di rimborso, ma non in valore assoluto, bensì in percentuale rapportata al valore del veicolo. Chi sottoscrive questa polizza deve fare attenzione alla correttezza del valore assicurato per non incappare nella cosiddetta regola proporzionale.

Altri tipi di Kasko sono le “formule a secondo rischio” composte da un “primo rischi relativo” e una corposa franchigia e la “collisione”, chiamata anche Mini-Kasko, che prevede il risarcimento solo per i danni derivati da una collisione con un altro veicolo identificato. Infine, occorre ricordare che la Kasko, se non è stato previsto tramite ulteriori coperture a pagamento, non è operativa nel caso in cui l’assicurato circoli senza rispettare la legge, ad esempio, la guida senza patente di norma fa perdere il diritto al risarcimento.

Assicurazione cristalli


Prevede un risarcimento per le spese di sostituzione o riparazione dei cristalli dell’auto in seguito a rotture provocate da eventi accidentali o da terzi, non solo il parabrezza, ma anche il lunotto posteriore e i finestrini laterali. Generalmente la scheggiatura sul parabrezza viene riparata gratuitamente senza andare ad influire sul premio o sul bonus/malus.

Franchigia e Massimale


Solitamente presente nei contratti del ramo rischi diversi, come le polizze Kasko o furto e incendio, la franchigia rappresenta la soglia minima a partire dalla quale viene calcolato l’indennizzo. Viene trattenuta dalla liquidazione: se i danni sono inferiori alla franchigia non è previsto nessun indennizzo, se sono superiori verrà riconosciuto il risarcimento della parte eccedente. In poche parole se, ad esempio, una polizza Kasko ha una franchigia di 250 euro e il danno procurato ammonta a 400 euro, la compagnia assicurativa pagherà solo i 150 euro eccedenti l’importo stabilito della franchigia, mentre la parte restante sarà a carico dell’assicurato.

Per quanto riguarda il massimale non esistono obblighi di legge e generalmente viene deciso nelle clausole contrattuali accordandosi con chi contrae la polizza. Il massimale può essere definito in valore assoluto o in valore percentuale rispetto al valore della vettura assicurata, come accade nella polizza Kasko non a “valore intero”.

Eventi Atmosferici


Si tratta di una copertura non obbligatoria e non molto diffusa nel nostro paese che prevede il risarcimento in seguito ad eventuali danni riportati dall’auto in caso di uragani, bufere, tempeste, troppe d’aria, grandine, inondazioni, frane, valanghe, slavine o alluvioni. Un tipo di polizza che non necessariamente deve contenere tutti questi elementi, ma che può essere concordata con il cliente. Bisogna rammentare, però, che con questo tipo di polizza vengono rimborsati tutti i danni materiali riportati dalla vettura come conseguenza diretta dell’evento atmosferico, tutto, tranne l’incendio.

Ovviamente, spetta alle compagnie assicurative l’ultima parola, sono sempre loro alla fine a decidere se è il caso o no di prestare una determinata copertura accessoria al cliente che ne fa richiesta.

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