Multa non pagata: impugnare la cartella di pagamento

Spesso l’impugnazione può dipendere da chi ha curato il servizio postale.

Se una multa non viene pagata nei tempi stabiliti dalla legge, i fatidici 60 giorni e se sono scaduti anche i 30 giorni utili per fare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, una volta arrivata la cartella di pagamento non è più possibile contestare i fatti relativi al verbale o alla forma di contravvenzione.

Ma questo non significa che non si possa più impugnare la cartella. Esiste un’ultima possibilità ed è insita proprio nei vizi attinenti alla cartella stessa. Ad esempio, come ricordato dal sito laleggepertutti.it, nel caso in cui la cartella non è motivata e non indichi gli estremi del verbale notificato all’automobilista, questa sarebbe nulla e potrebbe essere contestata entro 30 giorni rivolgendosi ad un Giudice di Pace.

Un altro fattore da prendere in considerazione è il difetto di notifica del verbale di violazione del codice della strada. La cartella di pagamento non può essere inviata al proprietario dell’auto se non ha ricevuto prima la multa vera e propria. Una procedura errata che toglie di fatto la possibilità di opporre tutte le eccezioni al verbale limitando il diritto di difesa giudiziale: in questo caso la cartella è nulla.

Una recente sentenza di un Giudice di Pace di Palermo si inserisce in un filone interpretativo già sottolineato dalla Cassazione che va consolidandosi in giurisprudenza e che prevede l’annullamento del pagamento nel caso un cui eventuali notifiche di atti giudiziari e amministrativi avvengano per mezzo di corrieri o servizi di poste private.

Il motivo? Il servizio di poste private non può consegnare né multe e né cartelle di pagamento in quanto si tratta di comunicazioni che devono avvenire a mezzo di un Pubblico Ufficiale identificato nel postino del cosiddetto servizio universale svolto solo dalle Poste Italiane.

Lo stesso principio vale quando il corriere o il postino del servizio privato postale, non trovando in casa il destinatario o un parente convivente, deposita la multa presso il Comune. Anche in questo caso la successiva cartella di pagamento è nulla perché l’avviso di deposito dei verbali presso il Comune non può essere spedito da un’agenzia di posta privata.

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