Revisione auto: quando farla, i costi, le sanzioni

Obbligatoria per legge la revisione auto stabilisce l’idoneità alla circolazione del nostro veicolo.

Prevista obbligatoriamente dal Codice della Strada, la revisione è indispensabile per certificare l’idoneità alla circolazione del mezzo. La prima revisione auto deve essere effettuata quattro anni dopo la prima immatricolazione, mentre le successive hanno cadenza biennale. Le scadenze sono valide anche per altre tipologie di veicolo come camper, furgoni, camion e rimorchi inferiori alle 3,5 tonnellate di peso e, dal 2003, anche per moto e scooter.

La revisione è, invece, a cadenza annuale per i veicoli destinati al trasporto di persone con un numero di posti superiore a nove, per le autovetture adibite al servizio taxi e noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3.500 Kg, i rimorchi e gli autocaravan di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici come, ad esempio, le auto elettriche leggere da città.

Infine, le auto d’epoca devono passare il controllo obbligatorio ogni due anni, mentre si parla di revisione straordinaria quando il controllo è richiesto dall’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri in seguito ad un incidente stradale tramite segnalazione della Polizia Stradale.

Quanto costa

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Motorizzazione Civile: l’importo previsto per legge è di 45 euro da versare sul conto corrente postale n. 9001 intestato al “Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici – Roma”, oppure utilizzando l’apposito bollettino pre compilato disponibile presso gli uffici postali. La ricevuta del pagamento va poi allegata all’apposito modulo TT 2100 da richiedere agli sportelli dell’UMC.

Centro revisioni privato: la spesa aumenta un po’, intorno ai 70 euro. Alla tariffa prevista per legge di 45 euro vanno aggiunti altri costi come l’IVA al 22%, un versamento di 10,20 euro di diritti di Motorizzazione insieme al corrispettivo per il servizio postale di 1,78 euro, ma è pur vero che poi, pagato il balzello, non dobbiamo più occuparci di nulla, basta moduli e niente file alla posta, è il centro revisioni a fare tutto il lavoro.

Sanzioni

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Circolare senza revisione è una violazione dell’articolo 80 del Codice della Strada. La sanzione per l’omessa revisione è di 168 euro insieme all’annotazione sul libretto di circolazione “veicolo sospeso dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione”. In questo caso sarà il conducente a condurre il veicolo seguendo la strada più breve e per il tempo strettamente necessario fino al luogo di custodia da lui indicato con il permesso di circolare solo per andare ad effettuare la revisione. La stessa sanzione è prevista anche in caso di omessa revisione singola straordinaria.

In autostrada, circolare senza revisione è una violazione dell’articolo 176 del Codice della Strada che prevede, oltre la stessa sanzione pecuniaria di 168 euro, il ritiro della carta di circolazione e il fermo amministrativo del mezzo. Il conducente avrà l’obbligo di condurre il veicolo in un luogo indicato dal verbale, ma a seguito della violazione contestata non può circolare in autostrada e dovrà essere trasportato da un carro attrezzi o, in alternativa, scortato dalla Polizia fino alla prima uscita utile.

Sanzione di 365 euro e annotazione sul libretto se si circola con un veicolo con ripetuta omissione della revisione obbligatoria, multa di 1.941 euro e fermo amministrativo del mezzo per 90 giorni se si continua a guidare un veicolo sospeso dalla circolazione in seguito a omessa revisione. Infine, attribuire una falsa attestazione di revisione comporta una sanzione di 419 euro e il ritiro della carta di circolazione, fino alla possibile denuncia di falso in atto pubblico.

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