Cartelli non a norma: multe annullate

Una sentenza che apre la strada ad una serie infinita di ricorsi

Un Giudice di Pace ha accolto il ricorso di una cittadina straniera che si è vista recapitare a casa ben undici multe dal Comune di Lanciano per un totale di mille euro per essere transitata in zona ZTL senza regolare permesso. Secondo il Giudice:

“Il cartello indicante il divieto di accesso di transitare in ZTL non risulta posto a distanza adeguata da permettere agli automobilisti di percepire il divieto e porre in essere manovre adeguate ad evitare l’ingresso.”

Il Comune di Lanciano si è opposto al ricorso indicando come i varchi siano regolarmente segnalati, affermando anche che il semaforo, poi tolto perché illegale, rappresentava un quid pluris non prescritto dalla legge. Il Giudice di Pace, riferendosi al Codice della Strada che stabilisce uno spazio minimo di avvistamenti del segnale di almeno 80 metri di modo che i segnali siano percepibili dall’automobilista sia di notte che di giorno, ha dato torto all’amministrazione in quanto, nella strada presa in esame, ciò non accade.

Come sottolineato dalla Corte di Cassazione il Giudice di Pace ha dichiarato che se la segnaletica stradale non è visibile, le multe non sono valide. Nel caso in oggetto l’automobilista ha dimostrato che pur avendo adottato la diligenza del caso e il buon senso, egli non ha avuto la possibilità di percepire il cartello ed il suo significato in quanto non era orientato nella direzione corrispondente al senso di marcia stesso.

Sono undici le sanzioni annullate, per ora, perché i cartelli non sono ritenuti a norma, una sentenza che farà discutere e che aprirà ad una lunghissima serie di nuovi ricorsi.

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