Filtro dell’aria: quando bisogna cambiarlo

Respira aria depurata all’interno della nostra auto è molto importante.

Mercedes GLE Coupé condizionatore

Polveri sottili, micro-organismi e con l’arrivo della bella stagione i pollini primaverili, l’aria che respiriamo nelle nostre città è sempre più inquinata, inoltre, con l’alzarsi delle temperature il climatizzatore è d’obbligo. L’unico modo per difendersi da tutto questo, con una vettura che aspira tutta l’aria circostante insieme ai fumi di scarico e ad altre micro particelle dannose per il nostro organismo è il filtro dell’aria, vera e propria barriera alle sostanze inquinanti che respiriamo tutti i giorni, almeno all’interno della nostra auto.

Quando cambiare il filtro dell’aria


Per fare lavorare al meglio il climatizzatore e respirare un’aria più pulita, il filtro abitacolo deve essere sostituito periodicamente. Il filtro dell’aria, una volta intasato, non riesce più a svolgere il proprio dovere in maniera ottimale impedendo al climatizzatore di regolare il tasso di umidità nell’auto e di arrivare alla temperatura desiderata. E’ consigliabile sostituire il filtro abitacolo ogni 15.000 Km o una volta l’anno oppure, in alternativa, fidatevi del vostro naso, quando sentite degli odori strani è meglio procedere alla sostituzione. Infine, è opportuno cambiarlo anche quando, a causa di una ventilazione inefficace, si presenta un’anomala condensa sul parabrezza.

Cambio fai da te


Il cambio del filtro dell’aria può anche essere “fatto in casa”, basta seguire attentamente le indicazioni presenti sul libretto d’uso e manutenzione della vettura individuando la sua posizione che solitamente si trova nel vano motore alla base del parabrezza o all’interno dell’abitacolo, nel vano porta oggetti. Si tratta di un’operazione molto facile, basta sfilarlo dalla base del filtro cartaceo, quello a forma di fisarmonica, dopodiché si può inserire quello nuovo.

La pulizia del filtro


Alternativa a costo zero alla sostituzione è la pulizia. Con i filtri di carta porosa va smontato il vano all’interno del quale alloggia il filtro, quindi, dopo averlo estratto, può essere pulito attentamente con un getto d’aria compressa, compressore o bomboletta. I filtri costituiti da maglie d’acciaio possono essere puliti immergendoli nel gasolio all’interno di una bacinella per circa quindici minuti, dopodiché vanno asciugati sempre con un getto d’aria compressa. Infine, i filtri di spugna vanno trattati con un prodotto sgrassatore, mentre quelli di spugna poliuretanica non possono essere puliti e devono essere sempre sostituiti.

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