F1: Alonso "Indianapolis? Impossibile con Ron Dennis"

L'asturiano: "Se ci fosse stato Dennis? Probabilmente l'idea di portare me e la McLaren a Indianapolis non sarebbe mai nata."

BAHRAIN, BAHRAIN - APRIL 13:  Fernando Alonso of Spain and McLaren Honda walks in the Paddock during previews to the Bahrain Formula One Grand Prix at Bahrain International Circuit on April 13, 2017 in Bahrain, Bahrain.  (Photo by Clive Mason/Getty Images)
E' a tutti gli effetti la notizia della settimana. Non c'è gran premio che tenga perchè, per quanto possa essere interessante - e lo è - Fernando Alonso ha travalicato i confini della Formula 1. Partecipare alla 500 miglia di Indianapolis, che notizia!

Onore a Fernando Alonso quindi, che riporta lo spirito dei vecchi tempi dei motori, incarnando quei piloti di un tempo, sprezzanti dei pericoli, dei problemi, delle questioni contrattuali. Ecco, diciamo che in questo caso i vincoli sono stati bypassati, visto che la McLaren in prima persona parteciperà alla gloriosa 500 miglia.

D'altro canto, Alonso ha capito che anche quest'anno non c'è verso: la Mclaren Honda non va, arranca. Anche nelle qualifiche del Bahrain l'asturiano dopo le Q2 è stato costretto alla resa, vittima della MGU-H. Fernando ha 35 anni e sa che di raggiungere i record di Schumacher non c'è verso. Ed allora meglio puntare alla tripla corona: Montecarlo, 24 ore di Le Mans e Indianapolis. La prima è conquistata - con a corollario anche un paio di titolo mondiali - la terza è nei programmi a breve. Le Mans? Il pensiero c'era, e ovviamente ci sarà. Con chi? Le voci parlavano di Porsche ai tempi. Fernando d'altronde è cosi: ai tempi della Ferrari fece da starter alla classica della Sarthe, sventolando la bandiera tricolore del via.

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - NOVEMBER 25: F1 supremo Bernie Ecclestone talks with McLaren Executive Director, Zak Brown in the garage  during practice for the Abu Dhabi Formula One Grand Prix at Yas Marina Circuit on November 25, 2016 in Abu Dhabi, United Arab Emirates.  (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Rinuncerà alla gara di Montecarlo - con Button confermato come sostituto - e questo è comunque un sintomo malato di una Formula Uno che vuole tornare ai giusti fasti tecnici dopo anni di purgatorio, ma che è talmente complicata che lascia scappare - anche se una tantum - uno dei suoi migliori piloti a correre in un'altra classica. Non è un caso che si siano riuniti tutti per discutere di nuove regole tecniche, con ospiti interessati anche Volkswagen e Alfa Romeo.

Eppure, la notizia non potrebbe essere del tutto negativa sotto questo alone, ed il merito sarebbe da ricondursi a Zack Browm, il vulcanico nuovo proprietario di casa McLaren.

"A Shanghai eravamo assieme a cena io e Fernando" ha raccontato Brown "Parlavamo di come si poteva realizzare questa nuova avventura, e la mattina dopo Fernando è venuto a dirmi 'Ok, ci sto'. Ma, per la verità, tutto era cominciato durante la prima gara in Australia, quando per scherzo gli avevo detto che avremmo dovuto correre a Indy, per vedere la sua reazione"...altro che reazione. Tutto vero!

E questo, con un Ron Dennis non sarebbe stato proprio possibile. Alonso infatti, non si è lasciato scappare l'occasione di lanciare la frecciatina all'ex boss con cui - per usare un eufemismo - non ha mai avuto un rapporto proprio idilliaco. Qualcuno ricorda la stagione 2007? Roba da Guerra dei Roses con un giovanissimo Lewis Hamilton.

"Zak (Brown ndr) ha una visione più ampia del motorsport rispetto ad altri team principal che ho avuto. Lui è un vero uomo da corsa e trovo molto positivo che la McLaren lo abbia voluto. Se ci fosse stato Dennis? Probabilmente l'idea di portare me e la McLaren a Indianapolis non sarebbe mai nata. È anche normale che se nella classifica F.1 fossi stato nelle prime posizioni, questo progetto non sarebbe stato possibile effettuarlo. Le Mans? Un giorno la farò, ma la priorità rimane sempre la F.1".

Spettacolo e corsa certo, ma non a caso Brown è uno che di Marketing ci capisce mica poco. L'idea per quanto romantica, accontenta tutti a livello di show: Alonso che vive di nuovi stimoli, la McLaren che così avrà i riflettori puntati addosso per una volta non per le sue pessime prestazioni, il motorsport tutto per i riflettori puntati.

during qualifying for the Formula One Grand Prix of Belgium at Circuit de Spa-Francorchamps on August 27, 2016 in Spa, Belgium.

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