Auto usate: comprare da un privato

Comprare un’auto usata da un privato, un affare o un rischio?

Nissan Micra 2005

C’è sempre un amico che ha fatto un affare acquistando un’auto usata da un privato. La realtà dei fatti non è data a sapere, ma, solitamente, si tratta di un’occasione fortunata a meno che non si faccia molta attenzione nel momento in cui si decide di acquistarne una approfittando del prezzo quanto mai allettante.

Infatti, è il prezzo la prima ragione di acquisto di una vettura usata presso un privato, in molti preferiscono fare da soli piuttosto che “spendere di più” rivolgendosi ad un concessionario o ad un rivenditore. L’occasione è dietro l’angolo e magari, dopo un’estenuante trattativa, dettata anche dal bisogno effettivo di chi deve vendere il mezzo, si ha, magari, l’opportunità di spuntare un buon prezzo.

Usato in Italia


La maggior parte delle vetture d’occasione sono esemplari dei segmenti A, B, C con almeno cinque anni di vita, con molti chilometri sulle spalle e un basso valore residuo. Si tratta proprio di quelle auto che non garantiscono ai professionisti margini di guadagno significativi per colpa dei costi di ripristino e per l’obbligo di fornire una garanzia legale, vetture che invece, grazie agli annunci online, ai giornali dell’usato e al classico passaparola tra parenti e amici alimentano questo mercato tra privati nel nostro paese.

Controllare sempre i documenti


E’ d’obbligo controllare bene le informazioni fornite dal venditore, se possibile, attraverso un riscontro di documenti cartacei, tipo eventuali fatture di riparazione e l’effettivo chilometraggio risultante dall’ultima revisione, nonché l’eventuale presenza di impedimenti alla vendita di natura fiscale. Diffidare sempre da chi afferma di aver effettuato interventi estetici, meccanici, tipo modifiche, o, addirittura di tuning e, ovviamente, valutare la fretta in cui il venditore vuole concludere l’affare, sembra banale, ma potrebbe nascondere qualcosa.

Assenza di garanzia


Nella compravendita tra privati non vige nessun tipo di garanzia e se dopo l’acquisto qualcosa non va come dovrebbe andare il venditore non ne risponde nella maniera più assoluta. L’unica opportunità per rifarsi sul venditore in questi casi è citare il privato disonesto davanti ad un Giudice per vizio occulto, una possibilità che va, però, valutata bene, soprattutto pensando ai tempi e ai costi che può comportare una causa civile nel nostro paese, magari inferiori rispetto alla riparazione stessa. Infine, attenzione alla strana richiesta di saldare l’importo attraverso “insolite” forme di pagamento.

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