Marchionne: “Kimi sembrava avesse altri impegni” il finlandese al capolinea?

A Shanghai il ferrarista è sembrato distaccato, lento, impacciato e alla fine della corsa ha preso oltre 40 secondi da Vettel.

Il Gran Premio di Formula Uno di Shanghai era atteso da addetti al lavoro e non per vari motivi. Serviva una conferma da parte di Ferrari per capire se quella vittoria di Melbourne fosse stata solo un caso, un lampo in una pista particolare, o se davvero la SF70-H sia una macchina nata bene. In Cina però, un piccolo verdetto acerbo è già uscito fuori sui piloti e riguarda Kimi Raikkonen.
A scoperchiare il vaso di Pandora è stato il presidente Sergio Marchionne che, dopo comunque aver abbracciato il finlandese, lo ha pubblicamente bacchettato.

Raikkonen? Ne ho parlato con Maurizio [Arrivabene ndr], forse è ora che si sieda insieme a lui e gli parli. Oggi è sembrato avere altri impegni, stava facendo altro. Vettel si è fatto strada in modo più aggressivo“.

Partiamo dal principio, con una sensazione: Raikkonen con questa SF70-H proprio non si trova, per lo meno non come Vettel, anche se, a precisa domanda, Arrivabene ha risposto con il suo eccellente dik-tat: “Non è una macchina per Vettel. E’ una Ferrari e tutti i piloti che guidano Ferrari devono saperla guidare”. Come a dire, i piloti si devono adattare.

Già, ma come spiegare la situazione quando lo scorso anno ci si era ritrovati in una situazione opposta? Vettel in conflitto con la macchina, Kimi che invece il più delle volte salvava la baracca.

Raikkonen è sempre stato così. O lo ami o lo odi, o ti sforna una prestazione capolavoro, oppure ti fa perdere quasi le staffe per la sua pacatezza estrema. Per lo meno, questo è stato il Raikkonen che fin troppe volte si è visto in Ferrari.
Basta fare un salto indietro nel tempo: nella prima esperienza in Rosso ha conquistato invero un titolo mondiale. Era velocissimo Kimi, eccezionale, con una Ferrari che volava e lo sosteneva.

SHANGHAI, CHINA - APRIL 06: Kimi Raikkonen of Finland and Ferrari in the Drivers Press Conference during previews to the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 6, 2017 in Shanghai, China.  (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Ma in quanti ricordano che a metà stagione si stava perdendo a livello prestazionale? Sfortuna, qualche rottura di troppo – come la sospensione al Nurburgring – ed in Francia un ordine di scuderia portò il finlandese alla vittoria su Massa. Da quel momento ripartì la rincorsa ed il titolo. L’anno dopo, dopo le prime corse straordinarie, dominate, Kimi si perse letteralmente. Non riusciva più a sfruttare la F2008 se non nelle fasi finali della gara, tanto che a Maranello decisero di puntare su Massa. E che dire della sua seconda storia in Ferrari? Tornato dopo due anni buoni con la Lotus, Kimi non è mai stato protagonista.

Nel 2014 con la pessima F14-T, fu sovrastato da Alonso. Nel 2015 qualche buona prestazione, ma Vettel fu di un’altra categoria. Lo scorso anno, come detto, segnali di un risveglio, di prestazioni da riferimento, ma a questo Raikkonen sembra oramai mancare la scintilla. Un ottimo secondo è vero, ma nulla più. E meno male che c’è chi, come Bottas, ha fatto peggio.

Certo è che non bastano più le battute e la simpatia a cui il mondo social si aggrappa per giustificarlo a Maranello. Perchè – è vero – il classico Bwoah, o le risposte a monosillabi sono simpatiche, ma poi in pista si sale su una Ferrari.

A Shanghai Raikkonen è sembrato distratto, lamentoso, con numerosi team radio urlanti. Problemi di potenza al motore? Probabile, ma vai un po’ a giustificare 42 secondi presi dal compagno di squadra, sopratutto se per diversi giri sei rimasto dietro un Ricciardo più lento, con dietro proprio Vettel a mordere le caviglie. Il tedesco era irrefrenabile, lui avulso.

E potremmo anche giustificare il sorpasso subito all’esterno da Verstappen perchè proprio in quei frangenti si lamentava del motore, ma poi perchè Alberto Antonini – PR Ferrari – riferiva che si trattava non di un calo di potenza quanto di un buco d’erogazione della coppia in una curva in quel momento “Nulla che non possiamo risolvere elettronicamente”?.

La sensazione – acerba ovviamente visto che siamo solo alla seconda gara – è che questa stagione per Raikkonen, potrebbe risultare davvero decisiva per il suo proseguo in Ferrari e, probabilmente, in Formula Uno. E se il presidente riferisce di aver consigliato ad Arrivabene di prenderlo in disparte e parlarci, forse anche a Maranello cominciano a pensare ad un sostituto.

SHANGHAI, CHINA - APRIL 09: Daniel Ricciardo of Australia driving the (3) Red Bull Racing Red Bull-TAG Heuer RB13 TAG Heuer leads Kimi Raikkonen of Finland driving the (7) Scuderia Ferrari SF70H and Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF70H on track during the Formula One Grand Prix of China at Shanghai International Circuit on April 9, 2017 in Shanghai, China.  (Photo by Lars Baron/Getty Images)

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