Fiat 500 elettrica: come si trasforma

La Fiat 500 elettrica torna in auge grazie al decreto Retrofit e alla proposta di Officine Ruggenti.

Quando si parla di Fiat 500 elettrica viene in mente il modellino di auto per bambini o quella in vendita negli Stati Uniti, resa famosa dalla celebre battuta di Sergio Marchionne: “Spero che non compriate una Fiat 500 elettrica, perché ogni volta che ne vendo una perdo 14.000 dollari”. Era il maggio 2014 e l’ad di FCA si riferiva a quanto fosse antieconomico produrre auto elettriche visto che le leggi di alcuni stati degli USA impongono ai costruttori una percentuale di vendite a zero emissioni. Nel frattempo la visione di Marchionne e del costruttore è cambiata anche se nel nostro Paese della Fiat 500 elettrica continua a non esserci traccia se non in un car sharing di Torino e una vendita in Italia non è mai stata in programma.

Ciò nonostante, tra qualche anno potrebbero essere migliaia le icone di casa Fiat a zero emissioni sulle strade italiane. Come? Grazie al decreto Retrofit, in vigore dal 1 gennaio 2016, secondo cui tutte le auto possono essere trasformate in elettriche senza la necessità di una nuova omologazione. Basta sostituire l’originale motore endotermico con un propulsore elettrico e aggiungere le batterie, con un peso della vettura che può variare al massimo del 10% rispetto a quello originale.

Tra i player del settore punta in alto Officine Ruggenti, progetto presentato al Fuorisalone della Milano Design Week 2017. Insieme all’azienda italiana Newtron Engineering, produttore di kit retrofit omologati a livello europeo, la start-up milanese punta a diventare il primo atelier italiano di motori che restaura e trasforma in auto elettrica qualunque vettura storica. Come dimostra la Fiat 500 elettrica del 1963, arrivata alla presentazione in 5 esemplari. Grazie a una batteria di 15 kWh, l’azienda assicura fino a 150 km di autonomia ma è possibile montarne anche una più piccola (fino a 7,5 kWh) con autonomie chiaramente più contenute. Per avere una Fiat 500 elettrica d’epoc achiavi in mano bisogna investire almeno 13.000 euro anche se esiste una formula a noleggio che contiene i costi.

Officine Ruggenti propone anche city car elettriche in piccola serie con un listino che parte da 23.500 euro più IVA. Presto il progetto sarà allargato anche alle auto moderne con dei kit disponibili sulle vetture di nuova immatricolazione, simile a quanto avviene attualmente per le trasformazioni di auto a GPL e a metano. Sarà interessante capire se il kit di elettrificazione sarà più conveniente, affidabile, pratico e duraturo rispetto a un’auto elettrica progettata e prodotta dalla casa. Chissà se Renault Zoe, Nissan Leaf, BMW i3 e smart dovranno fronteggiarsi anche con la Fiat 500 elettrica, che sia d’epoca, usata o di ultima generazione. Ai posteri l’ardua sentenza.

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