Multe: meglio rottamarle o contestare la prescrizione?

Contestare la prescrizione delle multe o rottamarle, cosa conviene di più?

auto multa

La prescrizione delle multe presenti nella cartella di Equitalia dipende dalla data di notifica della cartella stessa, ad esempio, se la notifica è avvenuta nel 2017, mentre la notifica dei verbali risale all’anno 2011, le multe sono da considerarsi prescritte. Infatti, secondo il Codice della Strada, la prescrizione delle multe è quinquennale e questo avviene dopo il quinto anno a partire dall’ultimo atto notificato al contribuente.

Bisogna fare però attenzione. Come sottolineato dal sito laleggepertutti.it, per verificare la prescrizione bisogna prendere in considerazione la data in cui l’atto da notificare è stato consegnato alla posta dall’ente notificante e non quella in cui è stata ricevuta dal destinatario.

Multe, la nullità della cartella


Un’ulteriore disposizione prevede che le somme, se sono passati più di due anni dalla ricezione del ruolo da parte dell’ente notificante che le ha irrogate, non possono essere riscosse da Equitalia. I due anni non sono, però, un termine di prescrizione, bensì di decadenza dell’azione di recupero crediti tramite Equitalia. Questo perché Equitalia, una volta ricevuto il ruolo con la multa deve notificare la cartella esattoriale entro i due anni pena la decadenza della possibilità di riscuotere la multa e quindi di notificare la relativa cartella. In questo caso non vi è la nullità della multa, ma solo della cartella. Se la multa non è ancora prescritta l’ente notificante può sempre chiedere un’azione di recupero crediti tradizionale rivolgendosi direttamente al Giudice e non più all’agente di riscossione.

La rottamazione delle multe


Nella rottamazione delle cartelle contenenti violazione del Codice della Strada non vengono azzerate le sanzioni, come accade nei casi di definizione agevolata, ma si azzerano solamente interessi di mora e maggiorazioni. Queste ultime sono pari al 10% della sanzione per ogni semestre compiuto a partire da quello in cui la sanzione è diventata esigibile e fino a quello in cui il ruolo viene trasmesso all’esattore.

Non sono rottamabili il raddoppio della sanzione che scatta 60 giorni dopo la notifica del verbale e le violazioni di carattere penale come la guida in stato di ebbrezza a partire da 0,81 grammi/litro, la guida sotto l’effetto di droghe, il rifiuto di sottoporsi ai test su droga e alcol, le gare clandestine su strada, la fuga dopo l’incidente con danni a persone, l’omissione di soccorso a feriti in incidente e la guida senza patente, se commessa dal 6 febbraio 2016, solo in caso di recidiva nel corso di un biennio.

Ancora, per quanto riguarda le multe, non possono essere dedotti dalla definizione agevolata gli importi già saldati a titolo di interessi di mora, quindi, si tratta di un’operazione non conveniente per chi ha già pagato la maggior parte degli interessi dovuti. La possibilità di accedere alla sanatoria è ammessa per i debiti iscritti a ruolo e affidati all’agente di riscossione entro il 31 dicembre 2016, quindi, se le multe non sono state affidate entro questo termine a Equitalia, o ad un diverso agente di riscossione, la definizione agevolata non è possibile.

La sanatoria delle multe: come funziona


Per aderire alla rottamazione occorre inviare un’apposita domanda a Equitalia o al diverso agente di riscossione entro il termine stabilito. La sanatoria permette di pagare il debito in un’unica soluzione entro luglio 2017 o in cinque rate. Le rate devono essere pagate nei mesi di luglio, settembre e novembre 2017 e nei mesi di aprile e settembre 2018. La prima rata è pari al 24% del totale, la seconda e la terza del 23%, mentre le ultime due al 15%, in caso di rateazione, sono sempre dovuti gli ordinari interessi di dilazione.

Sanatoria o prescrizione?


Bisogna valutare i singoli casi, dipende dall’ammontare delle sanzioni prescritte che vanno confrontate con l’ammontare di interessi e maggiorazioni azzurrabili con la definizione agevolata. E’ meglio valutare bene se la prescrizione è realmente intervenuta e accertarsi che non ci siano state precedenti notifiche e verificare bene la data esatta di tutte le notifiche avvenute.

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