AMG GT Roadster e AMG GT C Roadster: prima prova

AMG GT Roadster e AMG GT C Roadster: due vetture, un solo cuore. Primo contatto sulle strade dell’Arizona.

AMG GT C RoadsterPhoenix è una bella città ma non ci abiterei mai. Bella, come può esserlo una città nel deserto dove la natura viene ammaestrata, imbrigliata ed infine addomesticata. Una distesa verde, fatta di piante grasse, cactus e palme. Chi ci abita è amichevole con chi arriva da fuori e prende la vita con la stessa imperturbabile serenità dei californiani. Un paradiso, finchè non arriva l’estate e le temperature si alzano tranquillamente sopra i 40 gradi. Il clima è secco, chi può va altrove, chi rimane soffre.

Uscendo da Phoenix ci si immerge nel deserto dell’Arizona. Non ci sono piste battute da carri e cavalli, ci sono le classiche highway americane. E no, non sono su un pickup truck come la maggior parte delle vetture che incrocio: sono sulla nuova AMG GT C Roadster, capottina aperta nonostante la bassa temperatura del mattino, un cielo più blu che azzurro, ed un sole che ci bacia in fronte.

Dopo la AMG GT, la AMG GT S, la AMG GT C Coupè e la AMG GT R, è arrivato il momento di questa cabrio, nelle versioni GT Roadster e GT C Roadster, rispettivamente 476 e 557 cv.

La linea rimane quella aggressiva delle AMG GT. Il cofano è lunghissimo e termina con la mascherina Panamericana AMG con i 15 listelli come sulla Mercedes AMG GT3 da competizione. Le grandi prese d’aria frontali, la linea laterale che taglia in basso la fiancata e la massiccia coda biposto, ne fanno un esemplare cattivissimo. Forse fin troppo, perchè tutto sommato Mercedes non ha il bisogno di dimostrare esternamente tanto clamore. Parlo dei dettagli, perchè il design è armonico e le proporzioni sono quelle che ci si aspetta da una vettura di questo genere.

Mi spiego meglio: è innegabile che la scritta V8 Biturbo abbia un colpo d’occhio immediato, ma il verro effetto lo si ha quando il 4 litri è in azione. La vibrazione sorda che sprigiona, grazie a due valvole a comando continuo modulano il suono, ti mette in pace in con il mondo, e tutti quelli che si girano ad ascoltarlo non hanno di certo bisogno del badge sulla fiancata per capire cosa gli stia passando accanto.

Sulla strada per Prescott, capitale dell’Arizona prima di Phoenix, la temperatura si abbassa. E’ l’effetto secondario di un ciclone che si è abbattuto il giorno precedente. Ho l’occasione di provare l’Airscarf: un sistema di riscaldamento per la zona della testa. La bocchetta di ventilazione è integrata nella zona del poggiatesta, ed è un toccasana per chi, come il sottoscritto, soffre di cervicale. E non può mancare un po’ di country-rock, sprigionato dal Sound System Surround Burmester con External Coupled Subwoofer. Al posto di un subwoofer dagli spazi limitati, l’ECS sfrutta l’intero abitacolo come subwoofer. Ciò è reso possibile da una speciale apertura nel passaruota destro posteriore. Il subwoofer è collegato con questa apertura nella scocca, attraverso la quale trasmette il suono. Semplice quando geniale.

Proseguendo per le miglia successive il paesaggio cambia, diventando inaspettatamente verde per i campi coltivati, per poi inerpicarsi su una serie di colline. Le strade presentano curve e controcurve, se non addirittura veri e propri tornanti.

Il poter sfruttare finalmente la coppia non compensa il fatto che non sia facile scatenare tutta la cavalleria, anche perchè nessuno vuole avere a che fare con la polizia locale. La potenza dell’otto cilindri è facilmente dosabile così come la una spinta è decisa in tutte le fasce di regime. Affrontiamo i tornanti prendendo dimestichezza con la vettura, che dimostra di avere precisione in curva e quella giusta rigidezza. La carrozzeria è realizzata in leghe d’alluminio, il cofano anteriore è in magnesio e riduce l’inerzia delle masse all’asse anteriore, migliorando l’agilità. La struttura rigida della scocca è stata ulteriormente rinforzata, il supporto della plancia portastrumenti poggia sul telaio del parabrezza attraverso rinforzi supplementari, mentre una barra tra la capote e il serbatoio irrigidisce l’asse posteriore.

Il cambio a doppia frizione regala un’accelerazione brillante e risposte rapide ai comandi dell’acceleratore. La prima marcia del cambio sportivo a 7 marce ha un rapporto di riduzione più lungo, mentre la settima e la trasmissione finale sono più corte. Il risultato è un piacere di guida di alto livello, con la consapevolezza di avere sotto al cofano molto, ma molto di più di quanto di stia utilizzando. Non è necessario essere “piloti” per guidare questa AMG, che sa essere semplice e docile, ma anche brutale quando le viene richiesto.

Con la convinzione che non sia necessario strafare, procediamo verso Sedona, dove domina un complesso di rocce rosse chiamate “Cathedral Rock“. Uno spettacolo amplificato dal colore del cielo, e dal clima che finalmente si scalda e diventa godibile. Così come lo è il già citato V8 biturbo da 4,0 litri e 557 CV, 47 CV in più rispetto all’AMG GT S e soli 28 CV in meno della AMG GT R. La coppia massima dichiarata è di 680 Nm è disponibile dai 1.900 ai 5.750 giri al minuto. I dati, ovviamente non sperimentati sulle strade americane, parlano di 0 a 100 km/h in 3,7 secondi una velocità massima di 316 km/h, in pratica autolimitata.

[rating title=”Voto” value=”9″ value_title=”Primo contatto” layout=”left”]Il ritorno verso Phoenix non offre gli stessi paesaggi dell’andata. Cerchiamo di dare un’occhio all spoiler posteriore integrato nel cofano del bagagliaio, che si apre e si chiude elettricamente a velocità definite. Decidiamo allora di chiudere la capote: il sistema permette di aprirla o chiuderla in soli 11 secondi anche in movimento, fino ad una velocità massima di 50 km/h. E’ solo quando ci si trova “chiusi” dentro all’abitacolo, che ci si accorge di quanto sia incredibilmente bello poter viaggiare all’aria aperta, quando il panorama è così coinvolgente.

Ecco allora la ricetta che AMG ha saputo elaborare per questa vettura speciale. Una linea classicamente sportiva che non può non piacere ed un motore 4 litri V8 dalla cavalleria esagerata, ma nello stesso tempo una facilità di guida stupefacente, quasi da auto da tutti i giorni, unita alla possibilità di godere dell’aria aperta.

AMG GT Roadster e AMG GT C Roadster: dati tecnici

Mercedes-AMG GT Roadster – Dati tecnici by Blogo Motori on Scribd

I Video di Autoblog

Ultime notizie su Mercedes

Mercedes viene fondata nel 1902 ed è l’azienda a cui tutto ricondurre quando si parla di automobili. Non è infatti azzardato considerare Mercedes come un vero e proprio sinonimo di aut [...]

Tutto su Mercedes →