Fiat: i dettagli del piano industriale 2012-2016. Possibile alleanza con PSA e GM?

Fiat ed il suo amministratore delegato hanno svelato la nuova strategia di crescita. Di seguito tutti i dettagli.

product_plan_fiat_2012_2016

Nel tardo pomeriggio di ieri Sergio Marchionne ha illustrato i dettagli del piano industriale Fiat Group con validità 2012-2016, successivo a quel ‘product plan’ risalente al 2010 che gli effetti della crisi hanno impedito fosse tradotto in realtà. Le nuove valutazioni sono ovviamente figlie delle attuali condizioni economiche ed operative. Esprimono quindi una diversa concezione nel realizzare le automobili (e soprattutto nel pensarle…), determinano i confini di un mercato semplicemente diverso, rinunciando a qualsiasi vagito di grandeur in favore della più schietta concretezza. Non si parla più di Fabbrica Italia, ma non per questo motivo gli stabilimenti italiano vengono considerati ‘figliastri’. Anzi.

Marchionne, come riporta Il Sole 24 Ore, ha infatti smentito tutte le Cassandre ed ha preannunciato che non ordinerà la chiusura di alcuno stabilimento italiano. Purché via sia il “rispetto dei nuovi accordi di lavoro” ha poi puntualizzato l’amministratore delegato Fiat, prima di rivelare che “il 15% della capacità produttiva sarà dedicato all’esportazione”. Queste frasi vengono riassunte dai numeri presenti nella tabella in apertura. Dei 38 nuovi modelli ben 19 saranno prodotti in Italia, comprese vetture ad alto valore aggiunto come le otto Alfa Romeo e le sei Maserati. Nel nostro paese non verranno quindi assemblati modelli di volume, ma piuttosto automobili di qualità che garantiscano un elevato ritorno economico. La strategia è evidente. Estremizzando: vendere meno per vendere meglio.

Si guardi ad esempio l’evoluzione del marchio Fiat. Nel 2013 e nel 2014 verranno introdotte automobili moderne, di tendenza, più ‘spendibili’ rispetto a quelle tradizionali segmento B che non riscuotono più i favori del marchio. Si tenterà quindi di passare da una logica generalista ad una più premium e caratterizzata (con tutti i distinguo del caso). Largo dunque alle 500XL (2013) e 500X (2014), seguite nel 2015 da un restyling, da una vettura prodotta all’estero (la Viaggio?) e da due automobili ancora ignote ma di sicuro non costruite in Italia. L’anno seguente toccherà poi ad una vettura destinata alla sola Europa e ad una per cui è prevista l’esportazione.

Decisamente luminoso e stimolante il futuro dei marchi Alfa Romeo e Maserati, ovvero le due realtà principali beneficiarie degli investimenti riservati all’alto di gamma. Ne trarrà vantaggio anche Jeep, destinata ad accogliere sei nuovi modelli e due restyling in appena tre anni (2013-2016). La produzione del marchio statunitense non sarà invece trasferita in Cina come ipotizzato nei giorni scorsi. I marchi Chrysler-Lancia sono purtroppo incapaci di gridare l’hurrà’ del caso. Un nuovo solo modello ed un restyling entro il 2016 (oltre alla Flavia) rappresentano un bottino davvero magro e non certo commisurato alle aspettative. Marchionne è categorico. “Lancia non tornerà quella che era una volta. Oggi ha un appeal limitato – spiega l’ad, il cui parere viene riportato dal Corriere della Sera -. L'unico modello economicamente sostenibile in Europa è la Ypsilon, che sarà preservata”. Il marchio di Chivasso continuerà quindi a rimarchiare vetture Chrysler “fino a quando ci sarà un ritorno economico”. Gli appassionati intoneranno il de profundis.

L’intensa giornata di speculazioni e voci più o meno attendibili non è certo terminata con l’assemblea del Lingotto. In serata l’agenzia Bloomberg ha battuto un’agenzia dal contenuto esplosivo, che ipotizza la nascita di un super-gruppo automobilistico europeo composto da Fiat/Chrysler, Peugeot/Citroen e GM Europa (con la controllata Opel) per soffiare lo scettro di prima entità continentale a Volkswagen. Artefice di questo progetto sarebbe proprio Marchionne, ancora convinto della necessità di stringere le forze per dar vita ad un mercato automobilistico formato da soli sei ‘player’.

  • shares
  • Mail
118 commenti Aggiorna
Ordina: