Uber ha modificato la sua applicazione

Uber ha introdotto una serie di modifiche nella sua applicazione per venire incontro alle richieste di clienti ed autisti.

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Come vi avevamo anticipato nelle scorse settimane, Uber ha modificato la sua applicazione per venire incontro alle richieste dei driver, dai quali spesso provenivano lamentele circa le difficili condizioni di lavoro dovute alle regole piuttosto stringenti imposte dall’azienda.

Sostanzialmente è stata introdotta la possibilità, da parte dei driver, di far salire i passeggeri anche in punti diversi da quelli stabiliti, facilitando così l’individuazione nei casi in cui non si conosce l’indirizzo esatto. La funzione ha anche lo scopo di fornire maggiore privacy ai driver, come ha precisato Kate Parker, Responsabile delle iniziative per la sicurezza di Uber: “Molti piloti ci hanno detto che preferiscono non condividere le informazioni personali e si sentono più protetti se l'indirizzo rimane privato”. La modifica, come riportato dal Washington Post, è già disponibile per gli utenti statunitensi dopo un aver superato una breve fase di test.

Uber modifica la sua applicazione


(aggiornamento 31 marzo)

Tra i tanti casi spinosi che Uber sta affrontando in questo inizio 2017, c’è sicuramente quello del rapporto, spesso difficile, che la compagnia di ride-sharing ha con i suoi driver. I quali spesso l’accusano di salari miseri e regole troppo penalizzanti per poter svolgere il loro servizio.

Ma, come riporta Techcrunch, Uber ha dichiarato che intende modificare la sua app per venire incontro alle richieste dei suoi driver e, soprattutto, dei suoi clienti. Una delle modifiche più importanti riguarda la possibilità, da parte di un cliente, di modificare il punto d’incontro con i driver senza dover cancellare la prenotazione e doverne fare una nuova. Gli autisti da parte loro, hanno ottenuto più tolleranza da parte dell’azienda nel valutare la veridicità delle lamentele dei clienti, finora accolte senza ascoltare il parere dell’autista interessato. I clienti infatti si sono spesso lamentati sulla qualità del servizio offerto, lamentando spesso un prezzo diverso da quello concordato con l’autista, oppure per essersi trovati senza un passaggio perché un altro utente gli ha rubato la corsa da loro prenotata. Uber d’ora in poi confronterà quanto dichiarato dai clienti con la scheda personale di ogni autista, in modo da poter reintegrare più in fretta coloro che si comportano secondo le regole. Utilizzerà poi la tecnologia per scoprire gli autisti che cambiano, occasionalmente, la loro identità.

Agli autisti è stata riconosciuta anche una piccola somma a titolo di risarcimento nei casi in cui un cliente interrompa la corsa a metà tragitto. Questi cambiamenti, che inizialmente riguarderanno la app  Uber negli Stati Uniti, Regno Unito e Canada, rientrano negli sforzi che la società di San Francisco sta facendo per recuperare il rapporto, piuttosto sfilacciato, con la sua comunità di utilizzatori.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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