Autovelox, attenzione alla seconda multa

Prestare attenzione ad una dicitura può risparmiarvi una seconda salata sanzione.

Autovelox, seconda multa

L’autovelox, non finisce mai di sorprenderci. Grazie alla rinomata burocrazia italiana non basta solo pagare la multa. Appena si riceve la notifica della sanzione a casa, bisogna subito prestare attenzione alla dicitura “comunicazione dati conducente”. Se si dimentica di comunicare alle autorità i dati relativi alla persona che si trovava effettivamente alla guida nel momento in cui è stata commessa l’infrazione, si rischia di incappare in una seconda multa compresa tra i 282 e i 1.142 euro.

Questo accade perché la Polizia deve decurtare i punti della patente a chi guida, ma l’uso della frase “comunicazione dati conducente”, più che una semplice dichiarazione, è in realtà un obbligo che se mancato fa scattare la seconda sanzione.

E’ importante sapere che l’obbligo della comunicazione dei dati dell’effettivo conducente non è valido per tutte le multe, ma è necessario solo per quelle che non sono state contestate immediatamente al conducente e che prevedono la decurtazione dei punti della patente.

Come sempre, il Codice della Strada non contempla eccezione alcuna e bisogna sempre specificare chi era alla guida in caso di multe con Autovelox ricevute a casa, anche se a guidare era il proprietario stesso. Per farlo si hanno a disposizione 60 giorni di tempo dalla notifica del verbale per effettuare la segnalazione ed evitare, così, una seconda salatissima multa.

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