Guida autonoma Uber: i semafori passati col rosso sarebbero sei

Due ex-dipendenti accusano Uber di nascondere gli inconvenienti avuti durante i test dei veicoli autonomi a San Francisco.

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Non c’è pace per Uber: dopo le dure proteste scatenate dai tassisti nelle scorse settimane sia in Argentina che in Italia contro la liberalizzazione dei servizi di ride-sharing, sembrerebbe, come hanno raccontato 2 ex-dipendenti al New York Times, che i semafori attraversati con il rosso dalle vetture autonome dell’azienda di San Francisco siano stati almeno sei.

Le violazioni al codice della strada ad opera delle auto autonome di Uber, avvenute durante i test nei dintorni di San Francisco poi vietati dal Dipartimento dei Trasporti californiano, sarebbero state causate da un problema con il programma di mappatura delle vetture, e non, come la società aveva inizialmente sostenuto, da un errore umano. "Questo è il motivo per cui ci impegniamo tanto nel rendere le strade più sicure con la diffusione delle auto autonome di Uber" aveva detto un portavoce dell'azienda californiana, commentando il video in cui si vede una vettura autonoma di Uber attraversare un incrocio col semaforo rosso. I due ex-dipendenti, richiedendo all'autorevole quotidiano newyorkese l'anonimato, avrebbero portato le prove documentate di quanto sostengono.

I problemi ai semafori non sarebbero stati gli unici, perché, come riporta Fortune, il sistema di Uber avrebbe problemi a riconoscere anche le piste ciclabili, come avevamo avuto modo di raccontarvi. La nuova polemica arriva in un periodo non facile per Uber, tra proteste pubbliche, citazioni in giudizio da parte di società concorrenti, ed ex dipendenti che non lesinano accuse di varia natura alla società dove lavoravano.

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