Guida autonoma: le aziende chiedono regole più permissive negli USA

I grandi costruttori automobilistici chiedono al Governo USA regole meno rigide sulla guida autonoma.

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I grossi costruttori di automobili, affiancati da aziende di ride-sharing come Lyft, stanno facendo pressioni sul Congresso per ottenere norme più permissive in materia di test sulla guida autonoma. Attualmente, la normativa prevede che tutti i veicoli in circolazione siano dotati di comandi manuali (volante e pedali), imponendo, di fatto, la presenza di un pilota umano. Sempre secondo la legge attuale, il Dipartimento dei Trasporti può autorizzare fino a 2.500 veicoli per svolgere test in un periodo di 12 mesi.

Nei giorni scorsi, come riporta The Verge, durante un’udienza avuta con la commissione competente, i dirigenti di importanti case automobilistiche come GM, Volvo e Toyota hanno testimoniato come l’attuale panorama normativo sia un ostacolo alla rapida diffusione delle tecnologie driverless. In particolare, hanno chiesto più libertà di circolazione sulle strade pubbliche. Le aziende stanno infatti cercando di evitare i problemi avuti da Uber, quando il Dipartimento dei Trasporti californiano ha intimato lo stop ai test sulle auto a guida autonoma a San Francisco. Il Governo, che in materia vuole evitare un quadro normativo frammentato, sta iniziando a muoversi in tal senso ma pretende che le aziende condividano più dati rispetto a quanto non facciano ora. Due senatori degli Stati Uniti hanno annunciato l'intenzione di introdurre un disegno di legge che agevolerebbe la diffusione di vetture completamente autonome su strade pubbliche.

In una dichiarazione congiunta, i senatori John Thune (repubblicano) e Gary Peters (democratico), hanno dichiarato di essere particolarmente interessati al nuovo disegno di legge "per migliorare la flessibilità regolamentare per il test e lo sviluppo di veicoli auto-guida, senza modifiche ai regolamenti che interesserebbe automobili convenzionali. "

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