Gruppo Facebook segnalazione autovelox: indagine della polizia

Gruppo Facebook "Autovelox Padova e provincia": la Polizia indaga

autovelox

Il Gruppo Facebook "Autovelox Padova e provincia" che segnala i posti di blocco è finito nelle indagini della Polizia Postale di Padova. A riportare la notizia è il quotidiano il Mattino di Padova secondo cui la Polizia Stradale della città veneta ha messo nel mirino proprio la community sul più diffuso dei social network. Il Gruppo, che risulta sparito da Facebook, contava quasi 21.000 utenti ed è stato inserito a tutti gli effetti nel bilancio annuale della Polizia Stradale padovana tra coloro che ostacolano l'attività delle forze dell'ordine.

Secondo il quotidiano, la Polizia Stradale di Padova è la più attiva d’Italia in quanto a patenti ritirate perchè la sola prevenzione sembra non bastare più. Infatti la campagna di prevenzione "Non c’è limite alla sicurezza – se guidi non bere", lanciata a settembre 2016, non ha avuto grande impatto sul numeri delle patenti ritirate: 22 nel weekend del 14-15 gennaio tra cui quelle di sei imprenditori.

Giusto per avere un'idea erano state 24 le patenti ritirate lo scorso 1 luglio e addirittura 29 nella notte di Halloween 2015. Non è un caso, quindi, che quasi ogni fine settimana la Polizia Stradale organizzi dei posti di blocco in cui i conducenti vengono sottoposti all’etilometro e agli accertamenti antidroga. Secondo il comandante Sabato Riccio - riporta ancora il Mattino - gli anni passano ma le infrazioni e i reati commessi dagli automobilisti non cambiano: alte velocità, guida in stato di ebbrezza e uso del cellulare alla guida.

Il Gruppo Facebook è solo uno dei tanti attivi in tutta Italia: nella zona ha un discreto seguito anche la pagina "Autovelox Padova e elezioni" che si chiede se gli autovelox siano davvero utili per la prevenzione o servono solo per fare cassa mentre "Info Autovelox Padova" nasce per sensibilizzare tutti gli utenti della strada. Peraltro, la Polizia di Stato rende pubbliche ogni settimana le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, tutor, autovelox fissi e mobili, anche sulle strade statali. Un modo - si legge sul sito ufficiale della Polizia di Stato - per invitare gli automobilisti a moderare l'andatura rispettando i limiti e prevenire gli incidenti.

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