Mercato auto Italia: nel 2016 vendute 1.82 milioni di vetture

Il 2016 è stato un anno positivo per il mercato auto italiano: 1.825.000 immatricolazioni ed una crescita del +15,8%. Ma restano irrisolti i temi della qualità dell'aria e del bisogno di rinnovo del parco.

Il mercato dell’auto in Italia chiude il 2016 in crescita del 15,8% con 1.824.968 unità immatricolate, al di là delle più rosee aspettative: l’intero anno registra 250.000 unità in più rispetto alle 1.575.737 del 2015. Il mese di dicembre in particolare ha fatto segnare un +13,1%: 124.438 auto totali rispetto alle 110.060 del dicembre 2015. Per l’Unrae, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri “l’andamento del mercato 2016 è stato caratterizzato da una crescita che non ha avuto riscontri nei consumi di altri beni durevoli, soprattutto perché indotta da due elementi decisivi: nei primi sei mesi dell’anno, le forti azioni commerciali delle Case con le loro Reti hanno determinato una spinta nel canale privati, nella seconda metà, leve fiscali interessanti, come Superammortamento e Nuova Sabatini hanno determinato un impulso sulle vendite a società, anche con un certo anticipo della domanda di auto aziendali che non sono beni strumentali in vista dell’esclusione del beneficio del Superammortamento per il 2017”.

Nel 2016 FCA col botto: oltre 530.000 unità immatricolate (nel 2015 erano state 447 mila) ed un +18,51%; brillano in particolare le performance di Jeep (+35% e 40 mila immatricolazioni) e Maserati (+50% e 2.000 nuove auto consegnate). Bene anche Volkswagen Group: +16,62% ed oltre 238 mila auto vendute, con marchi come Audi e VW che crescono un filo meglio di quanto faccia il mercato e Skoda che fa registrare un sostanzioso +28% e più di 19 mila immatricolazioni. La terza fetta del mercato va a Gruppo Renault (oltre 166 mila auto vendute), che sfiora una crescita del 20% grazie all’ottima annata del marchio della losanga: più di 118 mila auto vendute ed un +24,72%. Soddisfazione anche per i coreani di Gruppo Hyundai: oltre 101 mila vetture vendute ed un +17,41%.

Anche quest’anno - afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilitiche estere - il settore automotive ha portato un contributo determinante ai consumi interni, più forte che in altri settori, e al recupero, seppur ancora lento, dell’economia nazionale. Nell’intero 2016, infatti, il fatturato generato dal settore è stato di 36,9 miliardi di euro, con un incasso di IVA per lo Stato di 6,6 miliardi di euro. Restano da affrontare nel nuovo anno la mancanza di un piano strutturato e coordinato per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto nelle grandi città, e il lento procedere del rinnovamento del parco anziano, rendendo indifferibile la realizzazione di quella cabina di regia della mobilità di cui tutti avvertono il bisogno e rispetto alla quale l’UNRAE ha proposto l’istituzione della figura del Mobility Champion. E’ necessario e urgente infatti - conclude Nordio - adottare in modo coordinato provvedimenti virtuosi e misure che consentano una consistente e rapida immissione sul mercato di veicoli più ecologici e più sicuri, in modo da poter più facilmente rispettare gli obiettivi fissati dalle normative europee in materia di qualità dell’aria e sicurezza della circolazione”.

L’analisi della struttura del mercato mette in evidenza come nel 2016 il 61,8% (-1,7%) dell’immatricolato sia stato assorbito dai privati, il 19,8% dai noleggi, ed il 18,4% (+1,7%) dalle società. Confermato l’incremento delle vendite dei carburanti tradizionali: +19,7% per il diesel e +21,8% per la benzina. Cala del 15,4% il Gpl, flette il metano di oltre il 30%, mentre continua l’ascesa delle ibride: +48,1%. La scomposizione per segmenti evidenzia una crescita nell’anno superiore al 20% per le medie del segmento C (come la VW Golf), le medie superiori del D (come l’Alfa Romeo Giulia) e le vetture del segmento E (come la Mercedes Classe E). Bene anche le city car (+11,8%) e le utilitarie del segmento B (come la Lancia Ypsilon) a quota +8,5%. Sul fronte della CO2 si riducono di altri 2 g/km le emissioni medie ponderate delle vetture nuove immatricolate in Italia, che nel 2016 sono scese a 112,7 g/km.

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