Retrofit Elettrico: cos'è, come effettuarlo e costi

Un decreto ministeriale ha reso più economico il Retrofit elettrico: cos'è, le specifiche, come effettuarlo ed i costi

Il retrofit elettrico è la possibilità di trasformare un veicolo endotermico in uno elettrico e, grazie al decreto ministeriale del 1° dicembre 2015, è possibile effettuarlo “senza la necessità di omologare nuovamente il veicolo, ma semplicemente aggiornando la carta di circolazione”. Un processo già comunemente utilizzato da chi installa un impianto GPL o a metano sulla propria vettura.

Ci sono delle specifiche da rispettare: il produttore del kit di conversione deve essere accreditato presso il Ministero dei Trasporti e deve dimostrare di produrlo secondo un ciclo produttivo rigido, consentendo a qualsiasi officina (autorizzata ai sensi di legge) di montarlo. Inoltre, devono non essere alterati i sistemi di sicurezza della vettura. Il retrofit elettrico può essere eseguito su qualsiasi veicolo prodotto dal 2004, per quelli precedenti bisogna prima verificarne la compatibilità.

Il Decreto ha l’obiettivo di dimezzare i costi: in precedenza erano di 10.000 euro, mentre ora la trasformazione in veicolo elettrico avviene "con circa 5.000 euro. Ma più si va avanti, più si coinvolgono cittadini e veicoli e più il prezzo scenderà – dice l’onorevole Ivan Catalano, membro della Commissione Trasporti della Camera - La previsione è che venga a costare, al netto della mano d’opera circa 3-4.000 Euro”. Prossimamente, dovrebbe arrivare un Indice Retrofit, in grado di valutare la convenienza sia economica che ambientale nella riqualificazione del veicolo.

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