Uber: i test sulla guida autonoma si spostano in Arizona

Uber sta trasferendo le auto autonome da San Francisco all'Arizona, dove ha il via libera del Governatore

Uber guida autonoma

I piani di Uber di lanciare il programma pilota di guida autonoma a San Francisco sono stati bloccati dal Ministero dei Trasporti della California, allora la società americana ha deciso di ‘traslocare’ in Arizona. I camion con le Volvo XC90 e le berline Ford sono in viaggio verso il vicino stato e le vetture dovrebbero essere operative sulle strade all’inizio del 2017.

In Arizona non ci saranno problemi con la legge, visto che il governatore Doug Ducey si è già detto entusiasta di avere le vetture a guida autonoma sul proprio territorio, parlando di “eccesso di regole” per il no arrivato in California. La conferma è arrivata da un portavoce Uber: “Le nostre auto sono partite con i camion e saranno operative nelle prossime settimane – le sue parole, riportate da Venture BeatSiamo entusiasti di avere l’appoggio del governatore”.

L’Arizona è un territorio fertile per questi test, visto che già nei mesi passati è stata teatro delle prove di Google e GM con le auto senza conducente. “E’ nel migliore interesse dell’Arizona abbracciare le nuove tecnologie ed incoraggiare l’innovazione – ha detto il governatore Ducey – Significano nuovi posti di lavoro, nuove opportunità di ricerca per le università, aumento delle opzioni di trasporto ed una serie di vantaggi per la sicurezza sociale e pubblica”.

Uber: stop ai test a San Francisco


(aggiornamento del 22 dicembre)

Uber - Alla fine Uber si arrende: la popolare start-up americana getta la spugna annunciando la sospensione dei test dei veicoli a guida autonoma nella città di San Francisco, al termine di una settimana di confronti ed azioni legali minacciate dal Dipartimento di Trasporti californiano (DMV), che aveva imposto lo stop dei test sulle strade pubbliche senza regolare autorizzazione.

Come avevamo già riportato, Uber, che quest'anno ha avuto noie legali in diverse parti del mondo, aveva provato a resistere contestando l'applicazione della legge che in California vieta alle auto senza conducente di girare su strade pubbliche, affermando sul proprio blog ufficiale che nelle loro auto il conducente c'è ed è pronto ad intervenire quando è necessario.

Nella serata di ieri, come riporta Fortune, il dietrofront della start-up che peraltro ha sede proprio nella città di San Francisco: "Abbiamo fermato il nostro progetto di auto a guida autonoma, come richiesto dal DMV. Al momento non sappiamo dove destinare il nostro parco auto, ma sicuramente resteranno in California dove raddoppieremo i nostri sforzi per avere norme uniformi e praticabili in tutto lo stato". Uber ha già testato senza problemi le proprie auto senza conducente a Pittsburgh in Pennsylvania, dove evidentemente le norme sono più permissive sull'auto-guida rispetto a quelle californiane, proprio come in Arizona, Nevada, Florida e Michigan che hanno recentemente aggiornato la loro normativa dei trasporti proprio per attirare le tech company della Silicon Valley.

Uber: stop dalla California per le auto autonome a San Francisco


(aggiornamento del 15 dicembre 2016)

Il progetto di Uber di portare le auto a guida autonoma a San Francisco viene bloccato sul nascere dalla California. Il dipartimento dei trasporti (DMV) ha inviato una lettera alla società: “E’ illegale operare con i propri veicoli su strade pubbliche – si legge, come riportato dal Wall Street Journal - fino a quando la società non riceve un permesso di test per i veicoli a guida autonoma”.

Il testo diventa ancora più duro, minacciando un’azione legale: “Se Uber non conferma subito lo stop del lancio e non chiederà un regolare permesso, DMV avvierà un’azione legale”. Ma la società californiana vuole proseguire nel suo progetto, già in atto da qualche mese a Pittsburgh, e non ritiene di dover sottostare a questa legge, come scritto nel blog ufficiale.

Abbiamo valutato attentamente la questione – si legge – e non crediamo di dover richiedere questo permesso”. Poi la motivazione: “In primo luogo, non opereremo in maniera diversa rispetto a Pittsburgh, poi la regola si applica alle auto che possono guidare senza qualcuno che le controlli o le monitori. Ma per noi è ancora presto, le nostre auto non sono ancora in grado di circolare senza una persona che le monitori”. Le self driving car di Uber hanno un driver a bordo, che prende il comando della vettura, in caso di problemi e malfunzionamento.

Uber: auto a guida autonoma a San Francisco


(aggiornamento del 14 dicembre 2016)

Uber guida autonoma

Uber – Lo scorso mese di settembre a Pittsburgh le auto a guida autonoma di Uber hanno accettato, per la prima volta, i passeggeri a bordo, pur con un driver Uber sempre presente per eventuali problemi o malfunzionamenti. A breve le vetture senza conducente saranno disponibili anche a San Francisco, per fornire lo stesso servizio, come riportato dal sito americano CNET e successivamente confermato ufficialmente da Volvo nel corso della giornata odierna.

Lo stesso media ha scoperto un garage, a prima vista abbandonato, dove una flotta di SUV Volvo XC90 e berline Ford è parcheggiata, aspettando di poter scendere in strada. Hanno il marchio Uber ed i congegni GPS e radar appunto già visti a Pittsburgh sulle vetture a guida autonoma. Alcuni esemplari stanno circolando già da qualche mese nella città californiana, ma Uber ha dichiarato che si tratta di vetture utilizzate per raccogliere i dati per le mappe. Una persona vicina al progetto, però, ha annunciato che saranno disponibili per i clienti “molto presto”.

San Francisco sarà anche coinvolta, assieme ad altre grandi città americane (Philadelphia, Boston e Denver), nell’espansione della partnership tra Uber e WageWorks, già attiva dal mese di agosto a New York. Grazie a questa collaborazione, i dipendenti delle aziende potranno pagare ad un prezzo vantaggioso le corse con UberPool, il servizio di car pooling della società californiana, per raggiungere il proprio posto di lavoro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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