Mary Barra: "Con la guida autonoma GM fa sul serio"

Mary Barra bacchetta la concorrenza: "Le nostre auto laboratorio sono nel traffico, non accumulano miglia nel deserto"

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"Più tempo per lavorare o divertirsi. Immagino mille nuove opportunità per una persona ospite di una auto a guida autonoma. Noi lavoriamo però al cambiamento vero”.

E' più concreta che visionaria Mary Barra, amministratore delegato di General Motors e perfino molto aggressiva con la concorrenza al lavoro sulle vetture senza pilota. In una intervista alla edizione inglese di Business insider, racconta il cambiamento e la necessità di prendere questa rivoluzione sul serio.

"Se guardiamo il mondo dell'automobile da una prospettiva più ampia, tutti i pezzi del puzzle combaciano: vetture elettriche, car sharing e guida autonoma. L'impatto di questi cambiamenti sarà fenomenale nell'aumentare la sicurezza, diminuire il traffico e ripensare il modo in cui utilizziamo il tempo del tragitto”.

Auto sempre connesse e in grado di riconoscere l'ambiente circostante scegliendo la strada più efficiente in termini di tempo e consumi energetici: “il tempo a bordo sarà un vero lusso”

Oltre i proclami, Mary Barra va al sodo degli investimenti e del metodo scelto da GM, che pretende essere molto diverso da quello delle altre aziende automobilistiche. General Motors non ha ancora ufficializzato date e scadenze per l'arrivo sul mercato della sua prima vettura a guida autonoma, testando nel frattempo 40 vetture Bolt a trazione elettrica a San Francisco e in Arizona.

Poca scena e molta sostanza, sottolinea Mary Barra:

“Ho sentito troppi discorsi di chi colleziona miglia con vetture laboratorio, ma pochi segnali su cosa questi test insegnino davvero. Posso andare nel bel mezzo del Montana e incassare centinaia di miglia di percorrenza su una strada diritta e deserta senza traffico. La guida autonoma di General Motors punta al mondo reale”.

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