Mobilità elettrica, Enel in Europa diventa il faro del nuovo mercato


Iniziativa realizzata in collaborazione con Enel.

Mobilità elettrica: un sogno, quello di viaggiare senza idrocarburi, che fino ad oggi ha riguardato quasi esclusivamente la mobilità su rotaia, ma anche grazie ad Enel le cose stanno cambiando.

Secondo l'International Energy Agency l'incremento delle vendite di veicoli elettrici è già evidente, ma è il futuro ad essere roseo: nel 2011 le vendite di auto elettriche in tutto il mondo sono state quantificate in 40mila veicoli, record storico internazionale; il 2012 dunque sarà "l'anno cruciale", quello che potrebbe volta diventare l’anno di svolta per la mobilità elettrica, settore che, secondo le proiezioni di mercato, raggiungerà nel 2020 i 20milioni di veicoli elettrici venduti ogni anno.

Un business che cresce esponenzialmente, ma che sarà abbastanza graduale da garantire il tempo necessario alle città per sviluppare la propria rete di stazioni di ricarica e agli utenti di avvicinarsi a questo nuovo mercato: la diffusione di infrastrutture adeguate sarà dunque fondamentale per questo settore.

Proprio in tal senso Enel è pronta a raccogliere la sfida: ed è già presente sul campo - non solo in Italia - e vuol fare ancora di più… per questo nasce Enel Lab.

In occasione del suo 50esimo anniversario, il Gruppo Enel ha deciso di stanziare 15milioni di euro per i prossimi tre anni, mettendoli a disposizione delle aziende start-up più promettenti e innovative (scopri qui come partecipare) e che aspirano a cambiare il corso degli eventi nel mercato energetico. Un’iniziativa virtuosa, soprattutto in tempi di crisi dell’occupazione e di mancanza di investimenti.

Nel caso della mobilità elettrica quali sono i progetti di maggiore interesse?

E-Mobility Italy, programma ormai storico, proietta l'Italia, grazie alla partnership tra Smart ed Enel, nel futuro della mobilità; il coraggio del gruppo, visti i risultati di questo progetto, ha portato Enel a siglare un accordo anche con la casa automobilistica Renault, relativamente all'interoperabilità dei sistemi di navigazione, e con Roma Capitale.

Altre iniziative cruciali sono quelle relative alle infrastrutture di ricarica, ovvero le colonnine da installare nelle città e le home station per la ricarica domestica. Un settore dove è stato avviato un grande programma di investimento, in particolare Enel ha installato oltre 800 colonnine in diverse città italiane.

Roma sarà anche la Capitale dell’auto elettrica: sono, infatti, già disponibili 100 colonnine di ricarica. Ma diversi altri progetti sono già in corso, ad esempio in Emilia-Romagna verrà creata una rete di infrastrutture di ricarica in diverse province: distributori diversi collegati tra loro grazie ad un sistema centralizzato, un’innovazione quasi incredibile anche nella concezione commerciale della mobilità.

Progetti analoghi anche in Spagna dove Enel attraverso Endesa è l'unica utility a partecipare al programma governativo "Movele" (che coinvolge le città di Madrid, Barcellona e Siviglia), un piano d'azione per veicoli elettrici nel periodo 2010-2012, che sta portando risultati straordinari nel settore della mobilità elettrica.

Oltre alla Spagna, anche il resto d’Europa è un ambito di interesse per Enel, che partecipa a diversi progetti di partnership, tra cui ad esempio c'è Green eMotion: l'azienda italiana coordina l'intero progetto, targato Unione Europea e lanciato nel 2011 per sviluppare un framework comunitario, per dare accesso ai servizi ed alle infrastrutture di mobilità elettrica a tutti i cittadini dell'Unione Europea: 40milioni di euro in quattro anni il finanziamento comunitario, a dimostrazione di quanto il cambio di rotta sia ormai una realtà in cui credere, grazie alla serietà e alla lungimiranza del Gruppo Enel.

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